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27 luglio 2017 4 27 /07 /luglio /2017 12:55

Siediti

chiudi gli occhi 

e respira.

 

Qualsiasi vento è vento di mare, e qualsiasi città, anche la più continentale, nelle ore di vento – è marittima. C’è odor di mare, no, ma: c’è aria di mare, l’odore lo aggiungiamo noi. Anche il vento del deserto è di mare, anche quello della steppa è di mare. Giacché al di là di ogni steppa e di ogni deserto – c’è il mare, l’oltredeserto, l’oltresteppa… Ogni viuzza in cui tira vento è la viuzza di un porto. 

Marina Cvetaeva 

 

 

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25 luglio 2017 2 25 /07 /luglio /2017 12:59

Innamorati di una persona che come primo saluto, al mattino, usa un "Come stai?"

 

 

Innamorati di una persona che ama guardarti dormire.
Che ti sussurra parole belle mentre lo fa,come se ti cantasse una canzone lenta e sconosciuta che solo nei tuoi sogni la potrai ricordare.


Innamorati di una persona che come primo saluto,al mattino usa un 'come stai' non perche tu stai male,ma perche per lei la cosa più importante e che tu stia bene.


Innamorati di una persona che ti bacia all'improvviso senza un motivo, per avere ogni volta l'emozione di un amore che sorprende.
Qualcuno che usa gli abbracci invece delle parole quando sei triste e che invece dei consigli usa il battito del suo cuore per calmarti.


Innamorati di una persona che ti dedica canzoni tutti i giorni,perche ogni canzone gli ricorda te.
Per questo tu sei una fragola, una meravigliosa creatura o una bella stronza nello stesso giorno.


Innamorati di una persona che la pensa in modo diverso da te, ma che ha sempre voglia di ascoltare quello che pensi.
Che passi serati intere e spiegarti il suo punto di vista.
Che s'incazzi in modo esagerato se tu non sei d'accordo e che vuole fare pace facendo l'amore.


Innamorati di una persona che ama ridere più che sorridere.

Innamorati di una persona che ama viaggiare, che ti porterà dove vorrai.
Ma che ti ricorderà sempre che casa sua sara sempre dove sono poggiati i tuoi occhi e i tuoi piedi.
Tutto il resto del mondo fa volume.


Innamorati di una persona che sa isolarsi dalla malinconia dei tuoi silenzi,che capisce l'importanza di un pianto liberatorio.

Innamorati di una persona che ami la tua libertà,la tua indipendenza e che rispetti le tue scelte.
Ma che ogni tanto ti faccia una scenata di gelosia, perchè in fondo sei il suo mondo.


Innamorati di una persona che abbia il miglior odore dell'universo, quello che riconoscerai ovunque, quell'unico che solo tu puoi apprezzare.
Quall'odore tanto simile alla felicita.

E dio,innamorati di quell'unica anima che potrai amare con tutta me stessa.
Non accontentarti di un amore mediocre, di un amore che non è amore.

Innamorati perche non ne puoi fare a meno, non perche non vuoi stare solo.

 Stefania Leonoir

 

 

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24 luglio 2017 1 24 /07 /luglio /2017 12:41

 

Haiku

 

S'alza la luna

il giorno è finito -

anche quest'oggi.

 

 

 

Haiku 

 

Volo sicuro

un attimo e sono là -

gioia nel cuore.

 

 

 

Haiku

 

Capolavoro

il tramontar del sole -

scatto una foto.

 

 

Haiku

 

Fanciulla sogna

di futuri amori -

freme la vita.

 

 

 

Haiku

 

Ogni mattina

ti aspetto al mare -

nel caldo sole.

 

 

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Published by Etta
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22 luglio 2017 6 22 /07 /luglio /2017 14:07

 

Addio

Dimentica

E perdona.

 

 

E dopo un po' impari che l'amore non è appoggiarsi a qualcuno 

 

 

Imparerai  

 

Dopo un po' impari la sottile differenza

tra tenere una mano e incatenare un'anima.

E impari che l'amore non è appoggiarsi a qualcuno

e la compagnia non è sicurezza.

E inizi a imparare che i baci non sono contratti

e i doni non sono promesse.

E incominci ad accettare le tue sconfitte a testa alta 

e con gli occhi aperti con la grazia di un adulto

non con il dolore  di un bambino.

Ed impari a costruire tutte le strade oggi

perchè il terreno di domani

è troppo incerto per fare piani.

dopo un po' impari che il sole scotta, se ne prendi troppo.

Perciò pianti il tuo giardino e decori la tua anima,

invece di aspettare che qualcuno ti porti i fiori.

E impari che puoi davvero sopportare,

che sei davvero forte, e che vali davvero.

E impari e impari e impari. Con ogni addio impari. _____Veronica Shoffstall

 

 

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22 luglio 2017 6 22 /07 /luglio /2017 06:22

 

 

Sera

prolungata 

e delirante.

 

L'amore senza argini

di Salomè per l'oro

non fu grazie alla sua parola:

fu perché la sua testa,

medusa del deserto,

era una luna nera,

una luna impossibile

fumida e sonnolenta...

 

Federico Garcia Lorca

 

 

 

 

Gustav Klimt

 

Oro - linea - colore

 

 

 

 

Giuditta 

 

 

Già  negli  anni  di fine secolo  e  nei  primissimi  del Novecento, l'arte di Gustav

Klimt si indirizza a un disegno rigoroso ed armonico con un uso del colore teso a

sottolineare effetti di trasparenze.

 

 

 

 

 In Giuditta I, del 1901, il soggetto biblico è decisamente subalterno al corpo seminudo dell'eroina, appena coperto da un sottile velo azzurro con decorazioni  dorate, e il potere incantatore dello sguardo, sono un inno alla bellezza femminile. Tale interpretazione sarebbe diventata negli anni ancor più vera e caratterizzante tanto che lo stesso Klimt confonde - nei titoli dei cataloghi delle sue opere - Giuditta e Salomè (cioè l'eroina biblica e l'espressione dell'erotismo spregiudicato e fosco), come appare in Giuditta II (Salomè), un'opera del 1909, ora conservata alla Galleria d'Arte Moderna di Venezia.

 

Qui le forme della donna, dal corpo quasi snodato, proteso verso sinistra e costretto in una cornice lunga e stretta, rivelano, nel seno nudo, un definitivo passaggio della prescelta dal cielo per compiere una missione salvifica (Giuditta) all'incarnazione della passione che sconfina nella morte (Salomè).

 

 Nel dipinto di Vienna, Giuditta, splendidamente agghindata e vista in perfetta frontalità dal basso verso l'alto, se ne sta immobile, con gli occhi socchiusi e le labbra appena dischiuse, in atteggiamento quasi di sfida, mentre, piegando il braccio destro mostra la testa di Oloferne, che appena si intravede in basso a destra.

 

Il volto della giovane donna dalla mascella squadrata, enigmatico e bellissimo, è incorniciato dall'alto collier tempestato di gemme di gusto art nouveau e dalla gran massa scura di capelli ricciuti. Non c'è linea di contorno: il corpo di Giuditta, come pure il suo abito velato, sfuma delicamente e quasi si confonde con lo sfondo (a sinistra, in particolare).

 

A rendere il dipinto ancor più prezioso di quanto non sia già per l'uso sapiente del colore e del disegno interviene il  fondo d'oro, che definisce un forte contrasto tra la bidimensionalità del lucente monocromo e la tridimensionaltà della figura. Si tratta di una ripresa delle tavole gotiche, la cui tecnica era stata studiata dall'artista fin dai tempi della Scuola di arti decorative. 

 

 

 

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21 luglio 2017 5 21 /07 /luglio /2017 17:47

 

 

Auguro libertà dai condizionamenti

gioia profonda per le tue conquiste

spazi liberi dove immaginare , conoscere, sperare...

Stephen Littleword

 

 

 

 

 Sono una donna libera nella vittoria e nella sconfitta.

 

Sono una donna

Nessuno può immaginare
quel che dico quando me ne sto in silenzio
chi vedo quando chiudo gli occhi
come vengo sospinta quando vengo sospinta
cosa cerco quando lascio libere le mie mani.
Nessuno, nessuno sa
quando ho fame quando parto
quando cammino e quando mi perdo,
e nessuno sa
che per me andare è ritornare
e ritornare è indietreggiare,
che la mia debolezza è una maschera
e la mia forza è una maschera,
e che quel che seguirà è una tempesta.
Credono di sapere
e io glielo lascio credere
e avvengo.

Hanno costruito per me una gabbia affinchè la mia libertà fosse
una loro concessione
e ringraziassi e obbedissi.
Ma io sono libera prima e dopo di loro,
con loro e senza di loro
sono libera nella vittoria e nella sconfitta.
La mia prigione è la mia volontà!
La chiave della prigione è la loro lingua
ma la loro lingua si avvinghia intorno alle dita del mio desiderio
e il mio desiderio non lo riusciranno mai a domare.

Sono una donna.
Credono che la mia libertà sia loro proprietà
e io glielo lascio credere
e avvengo.______
Joumana Haddad

 

 

 
 

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20 luglio 2017 4 20 /07 /luglio /2017 15:27

 

Damien Hirst

 

 

Principale esponente della Youn British Art, e artista che è uscito dai confini del mondo dell'arte per diventare un vero e proprio fenomeno mediatico, Damien Hirst è nato a Bristol il 7 giugno 1965 e ha studiato al Goldsmiths College di Londra. Con la sua arte Hirst sembra cercare una risposta alle grandi questioni dell'esistenza umana: l'amore, la morte, la vita stessa. Per questo l'artista pone la propria disciplina in continuo scambio con religione e scienza, L'interesse primario di Hirst è il mondo asettico della produzione di medicinali e per quanto gravita attorno all'ambiente medico-farmaceutico. Questo non tanto per motivi di effettiva conoscenza, quanto per l'importanza che negli ultimi cento anni hanno assunto le medicine, i luoghi della loro produzione e quelli della distribuzione, trasformatasi in un certo qul senso nella salvezza del corpo.

 

For the Love of God (Per l'amor di Dio), 2007 - Platino, diamanti e denti umani

For the Love of God (Per l'amor di Dio), 2007 - Platino, diamanti e denti umani

For the Love of God. Il tema della vanitas (la caducità dell'esistenza umana) torna nell'opera più clamorosa di Hirst, For the Love of God (Per l'amor di Dio, da un'esclamazione della madre dell'autore), del 2007 . Ispirata da una maschera azteca, è la replica di un teschio umano interamente realizzata con 8601 diamanti, per un totale di 1.106.18 carati. Sulla fronte campeggia il diamante più grande a forma di goccia, che da solo pesa 52,40 carati: i denti sono veri, e provengono dal teschio originale. Il teschio - da sempre simbolo della mortalità umana - viene unito al diamante - il diamante più durevole esistente in natura e simbolo di eternità. In questa aninomia vi è un tentativo estremo di sconfiggere la morte (l'artista si augura che "chiunque lo guardi trovi un pò di speranza e sia sollevato.")

 

Arte contemporanea - Damien Hirst (1965)

Nei suoi molteplici livelli di lettura, l'opera pone anche una questione riguardo al suo status di oggetto artistico: fin dalla sua comparsa infatti essa ha suscitato un caso, alimentato dall'interesse dei mass-media, a causa del suo inusitato prezzo di vendita (circa 50 milioni di sterline). Tale contiguità simbolica con il tema della morte, del resto, era già presente anche nel ciclopica Hymn (Inno), un busto anatomico alto quasi sei metri, nel quale  i colori innaturalmente smaglianti esorcizzano la scabrosità dell'oggetto.

 

 

Hymn (Inno), 1999 -2005. Bronzo dipinto

 

 

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20 luglio 2017 4 20 /07 /luglio /2017 01:19

Le parole che non dici mi parlano di te

 

 

Dormo e sdormo...

il silenzio della casa tocca l'infinito.

Sento cadere il tempo

goccia a goccia

e nessuna goccia

che cade

 si sente cadere.______Fernando Pessoa

 

 

 

 

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19 luglio 2017 3 19 /07 /luglio /2017 09:12

 

 

Una poesia non deve significare, ma essere.
Archibald Mc Leish

 

 

 

Quei fiori che mi hai portato durano ancora

 

 

Ci sono uomini che non ci pensano mai.
Ma tu sì. Tu arrivavi
E mi dicevi che avresti voluto comprarmi dei fiori
Ma poi qualcosa era andato storto.

Il negozio era chiuso. O avevi dei dubbi.
Quel genere di dubbi che menti come le nostre sembrano sempre avere.
O avevi pensato
Che io non volessi i tuoi fiori.

Io a quel punto sorridevo. E ti abbracciavo.
Sorrido ancora adesso.
Perché vedi, quei fiori che non mi hai mai portato
Durano ancora.______
Wendy Cope


 

 

 

Far poesie è come far l’amore: non si saprà mai se la propria gioia è condivisa.
Cesare Pavese

 

 

 


Quando piove rifioriscono i ricordi

 

 

Piove da due giorni…
La ragazza stringe una tazza bianca, da cui sale
un fumo chiaro. Sorseggia lentamente,
tiene il sorso nella bocca prima di spingerlo
in gola. Si chiede se la pioggia
rappresenti un nuovo stato, se tirando
le radici di un luogo le scopriamo
infinite. Si abita così, credendosi per sempre.
Lei beve a sorsi brevi, nel pensiero raccoglie
i frammenti dei volti, si domanda
perché mai con la pioggia
rifioriscano i ricordi. ______
Massimo Ghezzi 

 

 

 

La poesia è un atto di pace.
Pablo Neruda

 

 

La tua lettera. Senza di lei la vita non sarebbe vita

 

 

La tua lettera sul lenzuolo, sotto la lampada odorosa
Azzurra come la camicia nuova che il giovanotto si liscia
Canticchiando, come il cielo e il mare e il mio sogno
La tua lettera. Il mare ha il suo sale, e l’aria il latte il pane il riso, dico il suo sale
La vita ha la sua linfa, e la terra il suo senso
Il senso di Dio e il suo moto.
La tua lettera. Senza di lei la vita non sarebbe vita
Le tue labbra mio sale e mio sole, aria mia fresca e mia neve._____
Léopold Sédar Senghor

 

 

 

La poesia, questa esitazione prolungata tra il suono e il senso.
Paul Valery

 

 

Io sono la ragazza che vaga di notte su questo lungo mare che è la vita. 

 

 

Io sono la ragazza con la valigia. 
E ho un cappotto blu 
vado di notte. 
Su questo lungomare che è la vita. 
E il vento batte sulle palme scardinate 
la pioggia batte sulle stagioni andate 
il mare scardina le barche di immigrate. 
Io sono qui. Ti aspetto alla frontiera. 
Al guinzaglio dell’orso della luna, 
il fango nelle mani, per fare un neonato. 
Tu aspettami inchiodato, nella sera.______
Francesca Genti 

 

 

 

La poesia rivela l’invisibile dentro il visibile, il visibile dentro l’invisibile.
Robert Sabatier

 

 

Ricordati, non dimenticare questa pioggia buona e felice, sul tuo viso felice

 

Ricordati Barbara

Pioveva senza tregua quel giorno su Brest

E tu camminavi sorridente

Raggiante rapita  grondante, sotto la pioggia

Ricordati Barbara

Pioveva senza tregua su Brest

E t'ho incontrata in rue de Siam

E tu sorridevi, e sorridevo anche io

Ricordati Barbara 

Tu che io non mi conoscevo

Tu che  non mi conoscevi

Ricordati, ricordati comunque di quel giorno

Non dimenticare

Un uomo si riparava sotto un portico

E ha gridato il tuo nome

Barbara

E tu sei corsa incontro a lui sotto la pioggia

Grondante rapita raggiante

Gettandoti tra le sue braccia

Ricordati di questo Barbara

E non volermene se ti do del tu

Io do del tu a tutti quelli che amo

Anche se li ho visti una sola volta

Io do del tu a tutti quelli che si amano

Anche se non li conosco

Ricordati Barbara, non dimenticare

Questa pioggia buona e felice

Sul tuo viso felice

Su questa città felice. _____ Jacques Prevert

 

 

 

 

 

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18 luglio 2017 2 18 /07 /luglio /2017 13:24

Siamo stati rinchiusi nella scatola del mondo.

 

 

Valzer

Sono così sgargianti i giorni, così chiari,
che la polvere bianca della disattenzione
copre persino le rare esili palme.
Le serpi scivolano silenziose nelle vigne,
ma alla sera il mare si fa cupo e i gabbiani
sospesi nell’aria si muovono appena,
punteggiatura di un più alto scritto.
Sulle tue labbra una goccia di vino.
Le montagne calcaree all’orizzonte si dissolvono
lente mentre una stella appare.
La notte, in piazza, un’orchestra di marinai
in uniformi bianche immacolate
suona un valzer di Šostakovič; 
piangono i bimbi, come se intuissero
di cosa parla quella musica allegra.
Siamo stati rinchiusi nella scatola del mondo.
L’amore ci renderà liberi, il tempo ci ucciderà._____
Adam Zagajewski

 


 

Piangono i bimbi, come se intuissero
di cosa parla quella musica allegra.

 

 

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  • Etta
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--- La pittura è una poesia che si vede e non si sente, 
e la poesia è una pittura che si sente e non si vede.
(Leonardo da Vinci)
  • --- La pittura è una poesia che si vede e non si sente, e la poesia è una pittura che si sente e non si vede. (Leonardo da Vinci)

                                                                                  
 

Risultati immagini per il mio cuore, poesia, cammina lentamente, lenta come l'erica dell

 
 
 Sul mio cuore, poesia, cammina lentamente,
lenta come l’erica delle paludi,
come un uccello plana sul ghiaccio notturno.
Se frangi la crosta di questa mia pena
Potresti annegare, poesia.


Olav H. Hauge  
 
 
 
                                           5Gd_q2Uv210---Copia.jpg                                 
   
    
 Questa strada ha un cuore.
Per me c'è solo un viaggio
su strade che hanno un cuore.
Là io voglio andare
è l' unica sfida che valga la pena.
     
   

 

Testo Libero

Testo Libero