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8 marzo 2017 3 08 /03 /marzo /2017 14:11

 

Dante Gabriel Rossetti

 

 

Dante Gabriel Rossetti -1828-1882

 

Lo spirito romantico e il carattere decorativo dell'opera rossettiana 

 

 

La Ghirlandata, 1873

 

  Elizabeth Siddal, la musa malinconica 

 

Elizabeth Siddal e Gabriel Dante Rossetti sono una delle storiche coppie degli amori maledetti.. Due anime affini, un amore leggendario.

 

Elizabeth Eleanor Siddal (Londra, 25 luglio 1829 - Londra, 11 febbraio 1862), detta Lizzie,  è nota per essere stata la modella prediletta dei Preraffaelliti, tra i quali Deverell, John Everett Millais, William Holman Hunt e per aver ispirato alcuni dei quadri più famosi dell’età Vittoriana. Elizabeth Siddal fu prima la musa, poi l’amante, infine la moglie di Dante Gabriel Rossetti. 

 

 

Ritratto di Lizzie Siddal - Schizzo di Dante Gabriel Rossetti

 

Dante Gabriel Rossetti si innamorò perdutamente della modella e pittrice Elizabeth Siddal, facendone la propria amante. La sua bellezza, tra languore e malinconia, incarnava, soprattutto per Rossetti, quelle caratteristiche femminili, il cui fascino era il principale motivo ispiratore di una pittura sospesa tra magia e incanto, l'ideale di bellezza Preraffaellita. Il suo carattere era tuttavia forte e deciso, ben diverso da quello che traspare dai dipinti che la ritraggono.

Appassionati entrambi di medioevo, Lizzie e Dante Gabriel, iniziarono a frequentarsi studiando insieme e dopo dieci anni di relazione tormentata e di ispirazione i due si sposarono, nel 1860.

 

 

Elizabeh E. Siddal - Lizzie

 

" E l'amore destinato ad una morte precoce / Ed è così raramente vero, [...] Le più belle parole sulle più sincere labbra / Scorrono e presto muoiono. / E tu resterai solo, mio caro./ Quando i venti invernali si avvieranno".  

Versi de “L’amore finito” di Miss Sizzie sembrano una profezia di quanto accadrà. 

 

 

 

Il rapporto tra Lizzie e Dante Gabriel Rossetti si concluse tragicamente. Nel 1862 infatti Lizzie, già malata di tisi e forse a causa dei continui tradimenti dell'artista, si uccise ingerendo un errato dosaggio di laudano. Fu lo stesso Rossetti a trovarla, di notte, distesa sul suo letto, senza vita. Per l'artista fu un colpo terribile; con lei seppellì, una sorta di suicidio artistico e spirituale.

 

 

Elizabeth Siddal, oltre che modella, è stata anche una poetessa.Le sue composizioni poetiche definite dalla stessa autrice ,"troppo tristi per essere pubblicate" furono seppellite con il suo corpo nel cimitero di Highgate di Londra. Nel 1906, Dante Rossetti fece riesumare e pubblicare il manoscritto delle sue poesie, insieme al corpo di Lizzie, con un atto "senza nobiltà ma non privo di grandezza" come scrisse Proust. In questa circostanza si diffonde la leggenda del corpo di lei rimasto intatto e dei suoi lunghi capelli rossi che avevano continuato a crescere anche dopo la sua morte invadendo completamente la bara. 

 

 

Non piangere mai per un amore finito,

dacché l’amore raramente è veritiero,

ma cambia la sua forma dal blu al rosso,

e dall’acceso rosso al triste blu.

L’amore è nato per una morte precoce:

e questo è raramente vero.

 

Non mostrare  alcun sorriso sul tuo bel volto

per vincere la profonda amarezza:

le parole più belle sulle labbra più veritiere

passeranno e scompariranno,

e rimarrai solo, mio caro,

quando i gelidi venti la notte disegneranno.

 

Tesoro, non piangere su ciò che non può essere,

per ciò che Dio non ha concesso.

Se il semplice sogno di un amore fosse vero,

allora, amore, saremmo in Paradiso.

Ma noi siamo in terra, mia caro,

dove il vero amore non ci è dato.

Elizabeth Siddal

 

 

 

 

Beata Beatrix,1880,

 L’opera che Rossetti dedica alla morte dell’amata, ritratta in primo piano  come la Beatrice di Dante

 

Lizzie Siddal, rimase per sempre musa ispiratrice per il marito, che continuò a dipingerla come dimostra la "Beata Beatrix", nel qual viso di lei appare misticamente disteso e assorto. Nel dipinto un uccello rosso le porge un papavero, un componente del laudano, mentre sullo sfondo avviene l'incontro tra  Dante Alighieri e Beatrice Portinari, gli " alter ego" della coppia.

Il dolore per la morte di Lizzie, condusse Rossetti sulla via del suicidio, che tentò a sua volta nelle stesse modalità della moglie.

Salvato dagli amici, morirà invece nel 1882, solo, povero e folle.

 

 

Ritratta da Rossetti

Lizzie ritratta da Rossetti 

 

 

Amore e morte, o meglio l'amore tormentato che conduce la donna alla morte divengono fonte d'ispirazione anche nella letteratura.

Lo stesso Rossetti, poeta oltre che pittore, dedica a questo tema alcune poesie della sua raccolta La casa della vita. 

MORTE IN AMORE

Nel corteo della Vita ora arrivò una figura

che aveva ali d'Amore, e il suo gonfalone:

Bella ne era la stoffa, e nobilmente sopra ricamati,

O viso privato dell'anima, il tuo aspetto e il colore.

Misteriosi mormorii, e come al destarsi della primavera,

fremevano nelle pieghe, e attraverso il mio cuore il suo  potere

Si affrettò senza traccia, come l'ora immemorabile

In cui gemè l'oscura porta del nascere e fu tutto nuovo.

 

Ma una donna velata seguiva, che avvolse

La bandiera intorno all'asta, per ammainarla,

Tolse una piuma dalle ali del gonfaloniere,

La pose sulle labbra di lui, e quella non fremette.

Lei disse a me, " Guarda: neppure un alito;

Io e questo Amore siamo una cosa sola, e io sono la morte".

Da Dante Gabriel Rossetti, La casa della vita, Londra 1881 

 

 

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Published by Etta
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--- La pittura è una poesia che si vede e non si sente, 
e la poesia è una pittura che si sente e non si vede.
(Leonardo da Vinci)
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Risultati immagini per il mio cuore, poesia, cammina lentamente, lenta come l'erica dell

 
 
 Sul mio cuore, poesia, cammina lentamente,
lenta come l’erica delle paludi,
come un uccello plana sul ghiaccio notturno.
Se frangi la crosta di questa mia pena
Potresti annegare, poesia.


Olav H. Hauge  
 
 
 
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 Questa strada ha un cuore.
Per me c'è solo un viaggio
su strade che hanno un cuore.
Là io voglio andare
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