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4 novembre 2021 4 04 /11 /novembre /2021 16:20

 

 

LA MIA AFRICA

 

 

UNA STORIA D'AMORE E DI AFRICA

 

 

 

“Qui ho colto la più bella rosa della vita. Questo è il mio posto”: la nostalgia e la selvaggia dolcezza degli altopiani del Kenya nel ricordo di Karen Blixen.

 

 

Karen Blixen amò profondamente l’Africa e le sue genti, la sua civiltà, la sua cultura. Così come emerge nel suo romanzo autobiografico "La mia Africa" pubblicato nel 1937, nel quale ci ha dato il ritratto forse più bello dell'Africa, della sua natura, dei suoi colori, dei suoi abitanti. Uomini, alberi, animali si compongono nelle pagine della Blixen in una fitta trama di descrizioni e sensazioni che, oltre il loro valore documentario, rimandano alla saggezza favolosa di questa grande scrittrice, influenzando in modo determinante i contenuti della sua arte.

 

 

 

La mia Africa, un racconto che si propone come una tradizionale storia d’amore cinematografica, ricca di momenti romantici e struggenti, che riesce a mettere ben il luce il viaggio spirituale di una donna alla scoperta di un continente selvaggio e sconosciuto, ricco di mistero e di fascino.

 

 

SCENA  DEL FILM

 

 

 

Oggi è arrivata la posta. Un amico mi scrive questo: "I Masai hanno riferito al commissario del distretto di Ngong che molto spesso, all'alba e al tramonto, hanno visto due leoni sulla tomba di Denys. Un leone e una leonessa sono stati visti là, accovacciati sulla tomba, per molto tempo. Dopo che tu sei andata via la terra intorno alla tomba è stata spianata. C'è una specie di terrazza. Credo che questo posto sia molto gradito ai leoni. Da lassù, possono vedere tutta la pianura e le loro prede". A Denys questo piaceva molto. Devo ricordarmi di dirglielo. (La mia Africa)

 

 

 

 

Questa pellicola ha segnato un momento storico, ed è stata una delle prime della nuova generazione cinematografica  ha rilanciare il ruolo della donna e la sua indipendenza nei confronti dell'uomo.

 

 

IL  CANTO DELL'AFRICA

 

 

Questa pellicola ha segnato un momento storico, ed è stata una delle prime della nuova generazione cinematografica a rilanciare il ruolo della donna e la sua indipendenza nei confronti dell’uomo.

Continua su: https://popcorntv.it/guide/le-scene-finali-del-film-la-mia-africa-1985/32485
Questa pellicola ha segnato un momento storico, ed è stata una delle prime della nuova generazione cinematografica a rilanciare il ruolo della donna e la sua indipendenza nei confronti dell’uomo

Continua su: https://popcorntv.it/guide/le-scene-finali-del-film-la-mia-africa-1985/32485
Questa pellicola ha segnato un momento storico, ed è stata una delle prime della nuova generazione cinematografica a rilanciare il ruolo della donna e la sua indipendenza nei confronti dell’uomo.

Continua su: https://popcorntv.it/guide/le-scene-finali-del-film-la-mia-africa-1985/32485
Questa pellicola ha segnato un momento storico, ed è stata una delle prime della nuova generazione cinematografica a rilanciare il ruolo della donna e la sua indipendenza nei confronti dell’uomo.

Continua su: https://popcorntv.it/guide/le-scene-finali-del-film-la-mia-africa-1985/32485

La colonna sonora struggente di John Barry, accompagna a ogni passo le indimenticabili interpretazioni di Meryl Streep e Robert Redford, protagonisti di “La mia Africa”, un film passato alla storia per i suoi toni languidi e le immagini davvero spettacolari con cui nel 1985 sbancò Hollywood conquistando una valanga di Oscar tra cui quelli di miglior film, regia, fotografia, scenografia, colonna sonora e sceneggiatura.

 

 

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  • mondodiverso
  •  
 
--- La pittura è una poesia che si vede e non si sente, 
e la poesia è una pittura che si sente e non si vede.
(Leonardo da Vinci)
  • --- La pittura è una poesia che si vede e non si sente, e la poesia è una pittura che si sente e non si vede. (Leonardo da Vinci)

                                                                    

 

 Sul mio cuore, poesia, cammina lentamente,
lenta come l’erica delle paludi,
come un uccello plana sul ghiaccio notturno.
Se frangi la crosta di questa mia pena
Potresti annegare, poesia.


Olav H. Hauge  
 
 
 
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 Questa strada ha un cuore.
Per me c'è solo un viaggio
su strade che hanno un cuore.
Là io voglio andare
è l' unica sfida che valga la pena.
     
   

 

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