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17 maggio 2016 2 17 /05 /maggio /2016 22:17
Culti-miti-poesie-pensieri

Uscirò per le strade cercando i colori...i colori della vita.

 

Cesare Pavese

 

 

Culti-miti-poesie-pensieri

Un sogno sospeso tra mare e cielo.

 

 

 

Culti-miti-poesie-pensieri

Era già l'ora che volge il disio

ai navicanti e 'ntenerisce il core

lo dí c'han detto ai dolci amici addio;

e che lo novo peregrin d'amore

punge, se ode squilla di lontano

che paia il giorno pianger che si more.


Dante Alighieri, Purgatorio, Divina Commedia, 1304/21

 

 

Culti-miti-poesie-pensieri

Sirene

 

Funesto spirito
Che accendi e turbi amore,
Affine io torni senza requie all’alto
Con impazienza le apparenze muti,
E già, prima ch’io giunga a qualche meta,
Non ancora deluso
M’avvinci ad altro sogno.
Uguale a un mare che irrequieto e blando
Da lungi porga e celi
Un’isola fatale,
Con varietà d’inganni
Accompagni chi non dispera, a morte.

 

Giuseppe Ungaretti (1923)

 

 

 

IL MITO DI AMORE & PSICHE

 

 

Culti-miti-poesie-pensieri
Culti-miti-poesie-pensieri
Culti-miti-poesie-pensieri
Culti-miti-poesie-pensieri
Culti-miti-poesie-pensieri
Culti-miti-poesie-pensieri
Culti-miti-poesie-pensieri
Culti-miti-poesie-pensieri
Culti-miti-poesie-pensieri

Due amanti...

Un amore intenso, ma oltraggiato...

I parenti che ti osteggiano...

Delle prove da superare...

Piccoli aiutanti magici...

Il sonno dell'amata...

Il risveglio...

Il lieto fine.

 

 

 

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17 maggio 2016 2 17 /05 /maggio /2016 16:26
LIBERTA'

Ti ho chiamato
nelle notti di solitudine
pronunciando il tuo nome.

Sono andato
nei giorni del cammino
pronunciando il tuo nome.

Ho aspettato
sulle spiagge l’onda
pronunciando il tuo nome.

Sulle pagine bianche di un quaderno
ho scritto il tuo nome
e alla gente ho parlato di te
e l’ipocrisia e l’egoismo che vivo
ho combattuto
pronunciando il tuo nome.

Ho voluto credere
perché nulla è più importante del fatto
che vivo e sono un uomo:
libertà!

(Giovenale Nino Sassi)

 

 

* * * * * * * * * * * * * * * 

 

 

 

 

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17 maggio 2016 2 17 /05 /maggio /2016 13:14
L'ultima poesia di Cesare Pavese

Dal Diario di Cesare Pavese:

"Non ci si uccide per amore di una donna. Ci si uccide perché un amore, qualunque amore, ci rivela nella nostra nudità, miseria, inermità, nulla".

«Carissima, non sono più in animo di scrivere poesie. Le poesie sono venute a te e se ne vanno con te. Questa l’ho scritta qualche pomeriggio fa, durante le lunghe ore all’Hotel in cui aspettavo, esitando, di chiamarti. Perdonane la tristezza, ma ero anche triste. Vedi, ho cominciato con una poesia in inglese e finisco con un'altra. C’è in esse tutta l’ampiezza di quel che ho sperimentato in questo mese: l’orrore e la meraviglia»

 

 

L'ultima poesia fu scritta in inglese e fu tradotta in italiano da Italo Calvino:

LAST BLUES…11 APRILE ’50 — CESARE PAVESE (1908 —27 AGOSTO 1950)

Last blues, to be read some day

‘T was only a flirt

you sure did know–

some one was hurt

long time ago.

All is the same

time has gone by–

some day you came

some day you’ll die.

Some one has died

long time ago–

some one who tried

but didn’t know.

E’ stato solo un flirt

tu certamente lo sapevi–

qualcuno si è ferito

molto tempo fa.

E tutto uguale

il tempo è andato—

un giorno sei arrivata

un giorno morirai.

Uno è morto

molto tempo fa–

uno che ci ha provato

ma non ha potuto.

L'ultima  poesia  è una  poesia  drammatica  perché  il poeta  si congeda da  Connie e

prende coscienza che questo tentativo di amore era  stato poco  più  di un flirt per lei.

Ma per il poeta fu  l'ennesimo   scacco amoroso  da parte di  una  donna e  sarà anche

l'ultimo in quanto il rifiuto di Connie influenzerà la decisione del suo gesto estremo.

 

 

 

 

Il 27 agosto 1950, Cesare Pavese si suicida in una camera d’albergo a Torino.

Perdono a tutti e a tutti chiedo perdono. Va bene?

Non fate troppi pettegolezzi. Cesare Pavese

 

 

 

 

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16 maggio 2016 1 16 /05 /maggio /2016 12:35
Poetando...

 HAIKU

 

Rose sbocciate

il profumo inonda

- bianco candore

 

 

Poetando...

Ci sono cose che non smetteresti mai di guardare.

Cose che catturano il tuo sguardo e non lo lasciano andare.

Cose che lasciano un’impronta indelebile sulla tua Anima.

Cose che non ti sazi di guardare.

E mentre cerchi di scoprire il perché di tanto fascino,

scopri dopo e solo dopo, ripensandoci,

che le guardavi perché le amavi.

 

Pedro Almodovar

 

 

 

  Pianura

Certe sere vorrei salire
sui campanili della pianura,
veder le grandi nuvole rosa
lente sull'orizzonte
come montagne intessute
di raggi.
Vorrei capire dal cenno dei pioppi
dove passa il fiume
e quale aria trascina;
saper dire dove nascerà il sole
domani
e quale via percorrerà, segnata
sul riso già imbiondito,
sui grani.
Vorrei toccare con le mie dita
l'orlo delle campane, quando cade il giorno
e si leva la brezza:
sentir passare nel bronzo il battito
di grandi voli lontani.

Antonia Pozzi

 

 

Poetando...

Rosa cape, spinam cave.

(Cogli la rosa evita le spine.)

 

Gabriele D'Annunzio

 

 

Poetando...

Tutto si è dipinto di chiaro

e tutto il buio muore sotto la luna.

 

Baldo Bruno Alfo

 

 

Poetando...

Senza morire…
dopo molte ore di viaggio
in un tramonto d'estate.

 

 

 

Poetando...

 Haiku

 

Papavero mon amour

 

Si perde lo sguardo

nel colore del fiore

- strada di casa

 

 

 

 

 

 

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15 maggio 2016 7 15 /05 /maggio /2016 20:42

 

Ungaretti, il periodo milanese

 

 

Carlo Carrà

Carlo Carrà

 

Anche le tombe sono scomparse

spazio nero infinito calato

da questo balcone

al cimitero

mi è venuto a ritrovare

il mio compagno arabo

che s’è ucciso l’altra sera

rifà giorno

tornano le tombe

appiattate nel verde tetro

delle ultime oscurità

nel verde torbido

del primo chiaro.

 

 

_____________________________________

 

 

Tra un fiore colto e l'altro donato

L'inesprimibile nulla.

 

______________________________________

 

 

Carlo Carrà

Carlo Carrà

Dopo la nebbia

Dopo tanta

nebbia

a una

a una

si svelano

le stelle.

Respiro

il fresco

che mi lascia

il colore

del cielo.

 

 

_______________________________________

 

M'illumino

D'immenso

 

________________________________________

 

 

Carlo Carrà

Carlo Carrà

La linea

vaporosa muore

al lontano cerchio del cielo

Picchi di tacchi picchi di mani

e il clarino ghirigori striduli

e il mare è cenerino

trema dolce inquieto

come un piccione

A poppa emigranti soriani ballano

A prua un giovane è solo

Di sabato sera a quest’ora

Ebrei

laggiù

portano via

i loro morti

nell’imbuto di chiocciola

tentennamenti

dei vicoli

di lumi

Confusa acqua

come il chiasso di poppa che odo

dentro l’ombra

del

sonno.

 

 

 

 

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15 maggio 2016 7 15 /05 /maggio /2016 05:55
Frasi di Marco Lodoli e Il realismo metafisico di Leszek Sokół

Metà di una storia sta nel suo inizio,

metà nella sua fine:

nel mezzo tutto vaga incerto.

Si cerca, si smarrisce, e intanto avanza.

 

 

 

Frasi di Marco Lodoli e Il realismo metafisico di Leszek Sokół

Gli esseri umani sono tutti uguali, sono la stessa vita raccontata in mille modi

diversi.

 

 

 

Frasi di Marco Lodoli e Il realismo metafisico di Leszek Sokół

La storia è una sola, tempo che passa.

 

 

 

Frasi di Marco Lodoli e Il realismo metafisico di Leszek Sokół

Aveva nel viso la malinconia dei cani, una catena invisibile al collo, una piccola

luce dietro la testa.

 

 

 

Frasi di Marco Lodoli e Il realismo metafisico di Leszek Sokół

La nostra capacità di sopportare le difficoltà, di raccogliere le energie di fronte a

una piccola salita, di pretendere qualcosa di piú da noi stessi grazie a uno sforzo

anche esiguo, ormai si sta esaurendo.

 

 

 

Frasi di Marco Lodoli e Il realismo metafisico di Leszek Sokół

Io vorrei stare ancora in mezzo alle cose, aggrapparmi a quello che passa,

anche se non va da nessuna parte.

 

 

 

 

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11 maggio 2016 3 11 /05 /maggio /2016 09:35

 

 

Degli Angeli ciascuno è tremendo

 

Ma chi, se gridassi, mi udrebbe, dalle schiere

degli Angeli? E se anche un Angelo ad un tratto

mi stringesse al suo cuore: la sua essenza più forte

mi farebbe morire. Perché il bello non è

che il tremendo al suo inizio, noi lo possiamo reggere ancora,

lo ammiriamo anche tanto, perché esso calmo, sdegna

distruggerci. Degli Angeli ciascuno è tremendo.

 

Rainer Maria Rilke. Prima elegia

 

_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

 

 

Degli Angeli ciascuno è tremendo - Rainer Maria Rilke

Se vuoi costruire una barca, non radunare uomini per tagliare legna, dividere i compiti e impartire ordini, ma insegna loro la nostalgia per il mare vasto e infinito.

 

Antoine de Saint-Exupéry

 

 

Degli Angeli ciascuno è tremendo - Rainer Maria Rilke

Haiku

Nasce un sogno

tra i colori del cielo

- i miei pensieri 

 

 

Degli Angeli ciascuno è tremendo - Rainer Maria Rilke

''C'è un posto nel mondo dove il cuore batte forte, dove rimani senza fiato per quanta emozione provi; dove il tempo si ferma e non hai più l'età.
Quel posto è tra le tue braccia in cui non invecchia il cuore, mentre la mente non smette mai di sognare''.

Alda Merini

 

 

Degli Angeli ciascuno è tremendo - Rainer Maria Rilke

Ho amato da tempo il tuo corpo di madreperla soleggiata.

Ti credo persino padrona dell’universo.

Ti porterò dalle montagne fiori allegri, copihues,

nocciole oscure, e ceste silvestri di baci.

Voglio fare con te

ciò che la primavera fa con i ciliegi.

 

Pablo Neruda

 

 

Degli Angeli ciascuno è tremendo - Rainer Maria Rilke

- Ma tu ....chi sei?

- Sono il finale di tutti i tuoi sogni precedenti.

 

 

 

 

 

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10 maggio 2016 2 10 /05 /maggio /2016 07:17
Belén Iannuzzi - Un’altra emozione sbagliata

Un’altra emozione sbagliata

 

No, non ti sto dicendo di sposarci, P,

solo di chiamarmi

appena sarai uscito di casa mia

chiamami dall’ascensore

dal garage

dalla cucina quando vai a cercare l’acqua

chiamami dal bagno quando sono nella stanza

invitami ad andarcene in vacanza insieme

la seconda volta che ci vediamo

nel terzo appuntamento

parliamo dei nomi dei nostri figli.

 

No, non ti sto dicendo di avere dei figli, P,

ti dico di immaginarli

parliamo della casa di Montevideo

della casa al mare

anche se dopo non esista

mai esista

giá non esista

né tu

parliamo dei viaggi in bus fino al Venezuela, P,

parliamo dei fiori.

 

No, P,

non mi dire parliamo in settimana

non mi dire resta tranquilla

non mi dire tranquilla

dove andiamo a festeggiare il tuo compleanno?

e il nostro anniversario?

 

Io ho già sofferto, P,

ed ho imparato un sacco di cose

ho pianto fino alla disidratazione

te lo dico chiaro

te lo dico chiaro

no ho tempo

che tu sia

un’altra emozione sbagliata.

 

Belén Iannuzzi (Buenos Aires, Argentina, 1979) 

 

 

 

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9 maggio 2016 1 09 /05 /maggio /2016 12:53

 

Tes mainsTes mainsTes mainsTes mainsTes mains

 

Diciasette giorni prima del  loro  anniversario di nozze e la sera prima di morire,

Frida Kahlo chiamò Diego Rivera e gli consegnò il suo regalo: questa pagina del

suo diario, la 136esima.

 

 

 

 

 

Se soltanto avessi vicino a me la sua carezza

come l’aria accarezza la terra

la realtà della sua persona, mi farebbe

più felice, mi allontanerebbe

dalla sensazione che mi riempie di grigio.

Nulla dentro di me sarebbe più

così profondo, così definitivo.

Ma come gli spiego il mio enorme bisogno di tenerezza!

La mia solitudine di anni.

La mia struttura non conforme per disarmonia, per inadeguatezza.

Io credo che sia meglio andare, andare e non scappare.

Che tutto passi in un momento. Magari.

 

 

 

 

Fida Kahlo fu cremata e le sue ceneri sono conservate nella Casa Azul, oggi sede

del Museo Frida Kahlo fortemente voluto dal marito e donato allo stato del Messico.

 

 

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9 maggio 2016 1 09 /05 /maggio /2016 12:33
Sirena o abisso verde, Sartorio Giulio Aristide,

Sirena o abisso verde, Sartorio Giulio Aristide,

 «Un’onda verde s’avvalla: in quest’avvallamento  si culla  e s’abbandona  la Sirena

pallida, dalla  fulva  chioma  sparsa, un  braccio immerso  e  trasparente nell’acqua,

l’altro  ripiegato sul  seno, con  tentatrice  mollezza. Dall’alto del  quadro  una breve

barca si piega a seguir l’onda; sulla barca, proteso e supino, un  adolescente  cinge

con un  braccio  l’emersa  incantatrice. In quest’onda  è tagliato con sommo ardire

tutto il quadro. E vi par di sognare, guardandolo»

.

(L. Pirandello, Scritti d’arte figurativa, Milano 1987).

 

Con queste parole, Luigi Pirandello commenta il dipinto di  Giulio Aristide  Sartorio,

realizzato  nel  1893. L’idea  di  un  simile  soggetto, molto  amato   dai  preraffaelliti

inglesi, venne a Sartorio dopo aver visitato la grotta Verde a Capri.

La favola è immersa in una cornice di verde liquido entro la quale si adagiano molto

dolcemente  gli ori, i blu, i rossi, intorno  alla luce che emana dal corpo della sirena.

E'  una  allegoria  in  cui l'uomo e  la donna  vengono  presentati  come puro istinto: 

l'uomo, un fascio di muscoli bruno vibrante di forza, la donna una guaina verde-oro

di bellezza e voluttà. 

 

 

 

 

.

 

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Presentazione

Profilo

  • mondodiverso
  •  
 
--- La pittura è una poesia che si vede e non si sente, 
e la poesia è una pittura che si sente e non si vede.
(Leonardo da Vinci)
  • --- La pittura è una poesia che si vede e non si sente, e la poesia è una pittura che si sente e non si vede. (Leonardo da Vinci)

                                                                                  
 

Risultati immagini per il mio cuore, poesia, cammina lentamente, lenta come l'erica dell

 
 
 Sul mio cuore, poesia, cammina lentamente,
lenta come l’erica delle paludi,
come un uccello plana sul ghiaccio notturno.
Se frangi la crosta di questa mia pena
Potresti annegare, poesia.


Olav H. Hauge  
 
 
 
                                           5Gd_q2Uv210---Copia.jpg                                 
   
    
 Questa strada ha un cuore.
Per me c'è solo un viaggio
su strade che hanno un cuore.
Là io voglio andare
è l' unica sfida che valga la pena.
     
   

 

Testo Libero

Testo Libero