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17 aprile 2017 1 17 /04 /aprile /2017 15:23

 

La terra si riveste di verde

l'aurora si riveste di luce

abbiamo voglia di rifiorire

di continuare il ritmo della vita...

 

 

La preghiera di Adriana Zarri

La preghiera di Adriana Zarri

 

Pregare non è dire preghiere

pregare è rotolare

nel buio della luce,

e lasciarsi raccogliere.

e lasciarsi parlare,

e lasciarsi tacere

da te.

 

Pregare sei tu che preghi,

tu che respiri,

tu che mi ami,

e io mi lascio amare da te.

 

Pregare è un prato d'erba,

e tu ci passi sopra

 

Dacci preghiere folli

che non sappiano

la logica ferma del contabile

 

Dacci preghiere inutili 

che non sappiano

la ragionevolezza del mercato

 

Dacci preghiere mute,

irragionevoli,

indicibili:

bianche macerie rotolanti,

assai schiodate,

assurdità: preghiere

di parole sconnesse e di silenzio,

ceste vuote

e ricolme di Te.______Adriana Zarri

 

 

 

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Published by Etta - in Poesia Natura
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17 aprile 2017 1 17 /04 /aprile /2017 03:00
Richard Burlet
Richard Burlet
Richard Burlet
Richard Burlet
Richard Burlet
Richard Burlet
Richard Burlet
Richard Burlet

Richard Burlet

 

 

"Non ho mai saputo il tuo nome. Entrasti un pomeriggio,
per sbaglio, a domandare se ero io un’altra persona –
un sole che improvvisamente aggiungeva calce ai muri,
un incendio capace di divorare il cuore del mondo.
Non ti mentii: mi alzai e ti condussi alla porta giusta
come un veliero trascina i sogni in mare; ma,
prima di lasciarti, ti dissi ancora che in quel pomeriggio
mi sarebbe piaciuto molto chiamarmi un’altra cosa – o
essere un gatto, per poter avere più di una vita"____
Maria do Rosario Pedreira

 

 

Richard Burlet

 
 
Richard Burlet è nato in Francia nel 1957. Ha studiato presso la prestigiosa Ecole Nationale Supérieure des Beaux Arts per alcuni anni, poi ha iniziato la sua carriera come pittore.   La sua arte si ispira  all'Art Nouveau, in particolare  a Klimt. Lavora nel settore dei collage, usando oro e foglia argento.
 
 
 
 
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16 aprile 2017 7 16 /04 /aprile /2017 21:41

 

Tutti abbiamo una ferita segreta per riscattare la quale combattiamo. 


I. Calvino

Poesie e citazioni

Sorgente

 

Ah non fate che il sole mi sorprenda

coi suoi giubili pieni

né mostratemi parchi

gioiosamente in crescita di voce.

Nascondetemi i fiori,

i fedeli sorrisi dei fanciulli,

gli amorosi convegni.

Sospendete la musica e la danza:

se giungo dalle tenebri feroci,

fate che trovi intatto ogni confine.______ Alda Merini

 

 

Un sorriso è quella cosa che nasce quando qualcuno ti tocca dolcemente il cuore.

 

Carlo Cimati

 

 

 

Milano

 

Milano era bella stasera
nelle piazze pulite dal vento
nella sua cattedrale aguzza
nel suo cielo tenero
che scioglie i ginocchi.

Tutti parevano buoni e attenti
alla mimosa che traboccava dai cesti
le donne povere senza dolore
e le ricche senza albagìa,
ma lo strillone ha rotto l’incanto
e mi son ritrovata sola,
e aspra ho guardato i passanti
come nemici.______ Magda De Grada 

 

 

 

Conquista te stesso non il mondo.

 

René Descartes

 

 

 

Chiamami a voce alta
chiamami non con il cuore
non con la mentA
Chiamami senza pudore
senza rispetto
Chiamami a voce alta..
perche’ se tu mi pensi
solo con la mente…
Io non ti sento!______ Vellla Arena 

 

 

 

Potrei dire a quell'attimo:

Fermati dunque

 sei così bello.

 

J. W. Goethe da "Faust, II atto V"

 

 

 

La guardai.

Tutto il cielo e la terra si specchiavano nei suoi occhi.

Seguitammo a guardarci.

annegai nei suoi occhi.

L'accarezzai sul viso ci baciammo la trassi a me.

La strinsi forte

Con l'altra mano le frugavo i capelli.

Fu un bacio d'amore un lungo bacio... di puro amore._____Charles Bukowski

 

 

 

Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti.

 

L. Pirandello

 

 

 

 

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15 aprile 2017 6 15 /04 /aprile /2017 19:26

 

 

I fiori del male

 

 

 

 

 

 

Odilon Redon

 

Il fiore sulla palude

1885, dalla serie Hommage à Goya

Parigi, Bibliothèque Nationale

 

Charles Baudelaire

 

Elevazione

1887

traduzione di G, Raboni

 

Più su di stagni e valli,

di monti e boschi, di nuvole e mari,

oltre l’etere e il sole, oltre i confini

delle sfere celesti

 

ti muovi, o mente, con agilità

e come un nuotatore a suo agio tra le onde

solchi la fonda immensità, godendo

indicibili e maschie voluttà.

 

Via, via dall'insidioso fetore!

Và a purificarti nell'aria superiore,

bevi l'ardente nettare che colma

gli spazi trasparenti puro.

 

Dietro di sè le noie, i vasti orrori

gravanti sulla brumosa vita,

felice chi con forti ali saprà

slanciarsi verso campi luminosi e sereni

 

e ogni mattina, come le allodole, s'alza

nei pensieri liberamente al cielo

- e si libra ben alto sulla vita, e non fa

fatica a intendere i fiori e le altre cose mute!

 

 

 

Analisi delle affinità

 

fra testo e immagine

 

Il simbolista francese Odilon Redon (1840 - 1916), amico dei poeti contemporanei, da Baudelaire a Mallarmé, e illustratore appassionato delle loro opere, si ispira in questo disegno al pittore spagnolo Francisco Goya (1746 -1828). Ha però ben presenti anche i I fiori del male, la raccolta di poesie di Charles Baudelaire (1821 - 1867), modello riconosciuto dei simbolisti. quel fiore umanizzato che spunta dalla melma di una palude e offre al nostro sguardo il suo volto malinconico e inquietante, sembra nato dalle poesie di Baudelaire, esse pure fiori spuntati dalla palude del "male" annidato dentro l'uomo, ma fiori che tendono a raggiungere la trasparenza del cielo, come si legge nei bellissimi versi di Elevazione. E mentre nel viso raffigurato da Rendon si legge la disperata impotenza di chi non riesce a fuggire dalle acque morte che umiliano lo spirito, in tutte le strofe della lirica si coglie, invece, una tensione a salire dal fetore delle acque stagnanti verso la purezza dell'ardente nettare che colma / gli spazi trasparenti puro". Rendon appare a Huysmans, l'autore di Aritroso, il romanzo -bibbia del decadentismo, come interprete più alto dell'incubo, fratello in spirito di Edgar Allan Poe, Baudelaire va oltre l'incubo e tende a slanciarsi, come un albatro, verso l'alto. 

 

Il simbolismo è una delle correnti artistiche più difficili e complesse dell'Ottocento, perchè gli artisti caricano ogni aspetto della realtà di significati soggettivi che essi soli sarebbero in grado di spiegare. Ma la forza delle loro parole e e delle loro immagini è tale che intuiamo facilmente il significato simbolico nascosto dietro le cose.

Baudelaire in Elevazione ci fa comprendere quanto intensa sia  nello spirito umano, per quanto umiliato possa essere dalle sue stesse debolezze, l'ansia di cieli puliti, di purezza, di cose alte. Nel fiore dal volto umano di Redon s'intuisce lo stesso anelito, ma il paesaggio che lo circonda sembra sbarrargli ogni via di fuga e inchiodarlo a un inferno di immobilità e impotenza.

 

 

Risultati immagini per il fiore della palude redon

 

 

 

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Published by Etta - in Letteratura ARTE
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15 aprile 2017 6 15 /04 /aprile /2017 13:41

"Era l’infanzia, che non torna più -
le more così nere da fare invidia alla notte"______
Adam Zagajewski

 

 

Vincent Van Gogh - Agostina Segatori Sitting in the Café du Tambourin

 

Nelle città straniere

A Zbigniew Herbert 

 

Nelle città straniere c’è una gioia sconosciuta, 
la fredda felicità di un nuovo sguardo. 
Gli intonaci gialli delle case, sui quali il sole 
si arrampica come un agile ragno, esistono 
ma non per me. Non per me furono costruiti 
il municipio, il porto, il tribunale, la prigione. 
Il mare scorre per la città con una marea 
salata e allaga le verande e le cantine. 
Al mercato i prismi delle mele, piramidi 
che svettano per l’eternità di un pomeriggio. 
E pure la sofferenza non è poi così 
mia: il matto locale farfuglia 
in una lingua straniera, e la disperazione 
di una ragazza sola in un caffè è come 
il frammento di una tela in un cupo museo. 
Le grandi bandiere degli alberi si agitano 
al vento così come nei luoghi 
a noi noti, e lo stesso piombo fu cucito 
negli orli di lenzuola, di sogni, 
dell’immaginazione folle e senza casa.______
Adam Zagajewski

 

 

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14 aprile 2017 5 14 /04 /aprile /2017 19:33

 

La lontananza da lei

 

La lontananza da lei 

non si misura in chilometri,

in ore di macchina, di treno;

è in crampi allo stomaco,

in fitte al cuore,

giornali letti, bicchieri bevuti.

La lontananza è questa

saliva amara,

notturna insonnia,

meridiana sonnolenza

(eppure il nostro è un amore felice.)______Ariodante Marianni

 

 

Voltati 

 

Vòltati, senza dar peso, come si fa
quando i pensieri nell’aria scivolano via,
voltati per abitudine, lenta, senza senso
come quelle donne che per strada girano
la testa per un uomo, in casa, o sulla porta,
voltati per simpatia d’un rumore lontano,
o d’una rondine su nel cielo stravolta,
voltati senza sapere, per volontà
d’un qualche pensiero bizzarro, o per bugia,
voltati per ritornare, che dimenticato
ci son io dietro le spalle per rubarti
quel niente del camminare, quel tuo andare via.______
Franco Loi

 

 

 

Portami con te

 

Portami con te in un mercato

dentro un bar, nel parcheggio

di un ospedale, portami

dentro la  nuvola in cui dio e il vuoto

si guardano usando le nostre ombre.

La prossima volta che ci vediamo

portami con te in una strada di campagna

dove abbaiano i cani

vicino a un'officina meccanica

dentro una profumeria, portami

dove vuoi, spezza con un bacio

il filo a cui sto appeso.______Franco Arminio

 

 

Non riusciva a trovare una voce con la quale parlare

 

Mi spiace principessa,

sono lento ad amare.

credimi, è inesperienza

L'incapacità di mostrare affetto, 

i lunghi minuti senza parole

e poi forse un maldestro sfiorare

mentre sorseggio vino, mentre ogni volta

ho pensato "Diglielo!". Ma non l'ho fatto.

Invece rimango inquieto e pensoso,

Come mi dicono facciano i bambini in adolescenza,

Ma non ho detto "Ho percorso miglia

Fa così freddo fuori, per esserti accanto

Senza piani o sotterfugi in testa,

so che sembro morto, imbronciato e silenzioso

ma il mio bisogno più grande è essere con

te, in silenzio.

 

Non riesco a parlare di persona

parlo per telefono

Senza guardare negli occhi, e poi dico

quello  che di persona taccio.

Sono triste e lunatico,

e il tuo ottimistico mi allieta la vita.

No, non interpretare male il mio silenzio".

Sono silenzioso in due modi. 

Se ce ne fosse un terzo, non ti guarderei

lavorare a maglia,

stando seduto a mettere un bottone, così.

Il fiore di plastica spostato.

I suoi occhiali, nuovi, posati sul naso

che conosco

Riceverebbe il mio bacio se glielo dessi.

Ma continuo a sedere, possibilità incantate

e meravigliato della mia stupidità.

Ma non esserne ingannata.

Nella mia testa ci sono migliaia di parole 

per ciascuna canzone d'amore.______Lou Reed

 

 

Lewis Allan Reed, detto Lou (New York, 2 marzo 1942 – Southampton, 27 ottobre 2013), è stato un cantautore, chitarrista e poeta statunitense. 

Cantore al contempo crudo e ironico dei bassifondi metropolitani, dell’ambiguità umana, dei torbidi abissi della droga e della deviazione sessuale, ma anche della complessità delle relazioni di coppia e dello spleen esistenziale, Lou ha finito con l’incarnare lo stereotipo dell’Angelo del male, immagine con cui ha riempito i media per oltre tre decenni divenendo una delle figure più influenti della musica e del costume contemporanei. 

 

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Published by Etta - in poesie varie
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14 aprile 2017 5 14 /04 /aprile /2017 09:53

 

Verso la città nessuno, sul fiume mai

 

"Piegati da un peso
che non sempre si vede
avanzano nel fango o nella sabbia del deserto,
chini, affamati,

uomini di poche parole dai pesanti caffetani,
adatti a tutte le stagioni,
donne vecchie dai volti sciupati
che portano qualcosa, un neonato, una lampada
-un ricordo – oppure l’ultimo tozzo di pane.

Può essere la Bosnia, oggi, 
la Polonia nel settembre ’39, la Francia
otto mesi più tardi, la Turingia nel ’45,
la Somalia, l’Afghanistan o l’Egitto.
C’è sempre un carro, o almeno un carretto,
colmo di tesori (il piumino, la tazza d’argento
e il profumo di casa che presto svanisce),
un’auto senza benzina abbandonata nel fosso,
un cavallo (che sarà tradito), la neve, molta neve,
troppa neve, troppo sole, troppa pioggia,
e quel caratteristico curvarsi,
come verso un altro pianeta, migliore,
con generali meno ambiziosi,
meno cannoni, meno neve, meno vento,
meno Storia (purtroppo un simile pianeta 
non esiste, esiste solo il curvarsi).

Trascinando i piedi, 
vanno lentamente, molto lentamente,
verso il paese da nessuna parte, 
verso la città nessuno, 
sul fiume mai."______
Adam Zagajewsk
i

 

 

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Published by Etta - in Poesia
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11 aprile 2017 2 11 /04 /aprile /2017 20:04

 

Sembrava l'inizio di qualche felicità. Poi si sa come vanno le cose scivolano sempre, impercettibili, non c'è verso di fermarle, se ne vanno, semplicemente se ne vanno, hai un bel cercare di fermarle: se ne vanno.______ A, Baricco 

 

 

 

Haiku

 

E' nuovamente

l'ora dei papaveri

- rosso giovane.

...si chiese se l'avrebbe più rivista 

e decise che sì, da qualche parte, fra molti

anni, in un'altra solitudine.______ A. Baricco - Mr. Gwyn

 

 

 

Haiku

 

Muta bellezza

come petali sparsi

tra luce e buio.

 

 

Poi si erano lasciati in quel modo che non è un lasciarsi veramente,

lui era un pò matto, lei troppo bella, ma si volevano da morire. Non

potevano stare insieme, non potevano stare lontani: non ci esci, da

quelle storie. Loro non ci erano riusciti, veramente._______A.Baricco - Barnum 

 

 

 

Sono nuvole d'oro

o miraggi sospesi 

sopra casa mia?

 

 

 

 

Sapete, è geniale questa cosa che i giorni finiscono. E' un sistema geniale, i giorni e poi le notti. E di nuovo i giorni. sembra scontato, ma c'è del genio. E là dove la natura decide di collocare i propri limiti, esplode lo spettacolo. I tramonti._____A. Baricco - Oceano mare

 

 

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10 aprile 2017 1 10 /04 /aprile /2017 07:07

 

A piedi scalzi
ho raccolto solitudini 
AspettandoTi

 

 

 

Monotonia

 

Segue a un giorno monotono un nuovo
giorno, monotono, immutabile. Accadranno
le stesse cose, accadranno di nuovo.

Tutti i momenti uguali vengono, se ne vanno.

Un mese passa e un altro mese accompagna.

Ciò che viene s'immagina senza calcoli strani:
è l'ieri, con la nota noia stagna.

E il domani non sembra più domani.______
Costantinos Kavafis

 

 

 

Esiste un'infinità di modi

per suicidarsi senza 

morire.

Una era guardarti baciarla.______ Cluck Palahniuk 

 

 

 

Così fisso mirai

 

La beltà così fisso mirai

che la vista n'è colma.

Linee del corpo. Labbra rosse. Voluttuose membra.

Capelli da un ellenico simulacro, spiccati

e tutti belli, pur sì scarmigliati,

cadono appena sulla fronte bianca.

Volti d'amore, come li voleva

il mio canto...incontrati nelle notti

di giovinezza, nelle notti ascosamente...______Costantinos Kavafis

 

 

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5 aprile 2017 3 05 /04 /aprile /2017 06:38

 

 

Non innamorarti di una donna che legge
 

Non innamorarti di una donna che legge,

di una donna che sente troppo,

di una donna che scrive…

Non innamorarti di una donna colta, maga, delirante, pazza.

Non innamorarti di una donna che pensa,

che sa di sapere e che inoltre è capace di volare,

di una donna che ha fede in se stessa.

Non innamorarti di una donna che ride

o piange mentre fa l'amore, 

che sa trasformare il suo spirito in carne e, ancor di più,

di una donna che ama la poesia (sono loro le più pericolose),

o di una donna capace di restare mezz’ora davanti a un quadro

o che non sa vivere senza la musica.

Non innamorarti di una donna intensa, ludica,

lucida, ribelle, irriverente.

Che non ti capiti mai di innamorarti di una donna così.

Perché quando ti innamori di una donna del genere,

che rimanga con te oppure no, che ti ami o no,

da una donna così, non si torna indietro.

Mai.______Martha Rivera Garrido

 

 

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  • Etta
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--- La pittura è una poesia che si vede e non si sente, 
e la poesia è una pittura che si sente e non si vede.
(Leonardo da Vinci)
  • --- La pittura è una poesia che si vede e non si sente, e la poesia è una pittura che si sente e non si vede. (Leonardo da Vinci)

                                                                                  
 

Risultati immagini per il mio cuore, poesia, cammina lentamente, lenta come l'erica dell

 
 
 Sul mio cuore, poesia, cammina lentamente,
lenta come l’erica delle paludi,
come un uccello plana sul ghiaccio notturno.
Se frangi la crosta di questa mia pena
Potresti annegare, poesia.


Olav H. Hauge  
 
 
 
                                           5Gd_q2Uv210---Copia.jpg                                 
   
    
 Questa strada ha un cuore.
Per me c'è solo un viaggio
su strade che hanno un cuore.
Là io voglio andare
è l' unica sfida che valga la pena.
     
   

 

Testo Libero

Testo Libero