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19 marzo 2021 5 19 /03 /marzo /2021 16:24

 

 

LIRICHE DI WALT WHITMAN

 

 

 

Credo in te, anima mia...
Ozia con me sull’erba,
libera la tua gola da ogni impedimento,
né parole, né musica o ritmo voglio.

 
 
Sono quel che sono, e questo è sufficiente,
e se nessun altro al mondo se ne accorge, sono contento,
e se tutti se ne accorgono sono ugualmente contento.
C’è un mondo intero che se ne accorge, e per me di gran lunga il più grande,
e questo sono io,
e se arrivo a capirmi oggi o tra diecimila
o dieci milioni di anni,
Posso accettarlo allegramente ora o, altrettanto
allegramente, posso aspettare.
Il mio punto d’appoggio è cementato e mortasato nel granito,
rido di ciò che tu chiami dissoluzione, e conosco l’ampiezza del tempo.
Sono il poeta del corpo,
e sono il poeta dell’anima.
 

 

O CAPITANO, MIO CAPITANO!

 

O Capitano! Mio Capitano! Risorgi, odi le campane;
risorgi – per te è issata la bandiera – per te squillano le trombe,
per te fiori e ghirlande ornate di nastri – per te le coste affollate,
te invoca la massa ondeggiante, a te volgono i volti ansiosi;
ecco Capitano! O amato padre.

 

 

ORA CHE IL TEMPO E' VICINO

 

Ora che il tempo è vicino, una nuvola cupa,
un terrore mai prima conosciuto mi oscura.
Me ne andrò lontano,
attraverserò gli Stati per qualche tempo, ma non so in
che direzione, né per quanto tempo,
forse presto, un giorno o una notte, mentre starò
cantando, la mia voce all’improvviso cesserà.
Oh libri, oh canti! Infine non sarà che questo
il risultato di tutto?
Dobbiamo arrivare semplicemente a questo inizio di
noi?
E comunque è abbastanza, anima.
Oh anima, di certo siamo apparsi
e questo basta.

 

 

NOI DUE RAGAZZI CHE STRETTI CI AVVINGHIAMO 


Noi due ragazzi che stretti ci avvinghiamo,
mai che l'uno lasci l'altro,
sempre su e giù lungo le strade, compiendo escursioni a Nord e a Sud,
godiamo della nostra forza, gomiti in fuori, pugni serrati,
armati e senza paura, mangiamo, beviamo, dormiamo, amiamo,
non riconoscendo altra legge all'infuori di noi,
marinai, soldati, ladri, pronti alle minacce,
impauriamo avari, servi e preti, respirando aria,
bevendo acqua, danzando sui prati o sulle spiagge,
depredando città, disprezzando ogni agio, ci beffiamo delle leggi,
cacciando ogni debolezza, compiendo le nostre scorrerie.

 

 

GIOIA, COMPAGNA DI BORDO, GIOIA!

 

Gioia, compagna di bordo, gioia!
(Felice, in punto di morte, grido alla mia anima,)
la nostra vita è conclusa, la nostra vita incomincia,
abbandoniamo il lungo, lungo ancoraggio,
la nave è libera finalmente, guizza!
Si allontana velocemente dalla riva,
gioia, compagna di bordo, gioia.

 

 

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  • mondodiverso
  •  
 
--- La pittura è una poesia che si vede e non si sente, 
e la poesia è una pittura che si sente e non si vede.
(Leonardo da Vinci)
  • --- La pittura è una poesia che si vede e non si sente, e la poesia è una pittura che si sente e non si vede. (Leonardo da Vinci)

                                                                    

 

 Sul mio cuore, poesia, cammina lentamente,
lenta come l’erica delle paludi,
come un uccello plana sul ghiaccio notturno.
Se frangi la crosta di questa mia pena
Potresti annegare, poesia.


Olav H. Hauge  
 
 
 
                                           5Gd_q2Uv210---Copia.jpg                                 
   
    
 Questa strada ha un cuore.
Per me c'è solo un viaggio
su strade che hanno un cuore.
Là io voglio andare
è l' unica sfida che valga la pena.
     
   

 

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