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7 giugno 2016 2 07 /06 /giugno /2016 16:52

 

 

Bambini che giocano a dadi 

 

 

BARTOLOMÉ ESTEBAN MURILLO  –  1675
BARTOLOMÉ ESTEBAN MURILLO – 1675

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Poesie contemporanee

Cos’è il dolore, o meglio,

come lo si accoglie.

Basta che un fiore scricchioli

dentro un vaso di vetro.

Basta

un morbido cuscino

che nasconda un grumo

di lana che preme la tempia.

Basta la piuma che sporge

dalla federa, una macchia

una piccola macchia sul lenzuolo:

tutto sembra dolore

timore.

 

Arnaldo Ederle

 

 

 

 

Poesie contemporanee

Bianca e vellutata, la fiacca

può fare tenerezza. Di solito

veste camicie lunghe,

trasparenti e quando passa

fa cenno con la mano,

vacilla senza cadere.

 

Arnaldo Ederle

 

 

 

Poesie contemporanee

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Le stanze

 

Quanti sonni consumati

in queste stanze...

Poi un giorno le stanze

passeranno, ne costruiranno

altre, ma solo i sogni resteranno.

 

Roberto Pazzi

 

 

 

Poesie contemporanee

.

 

Il mio niente

 

Oggi verrei a casa tua,
farei questo lungo viaggio
solo per infilare questi versi
nella fessura sotto la porta,
non potrei rompere
il divieto di rivederci.
Niente, vorrei dirti,
solo questo niente.
Fu detto già tutto.
Da quando ci siamo separati
sopravviviamo,
siamo la rovina di quel tempo.
Ma questo mio niente dopo di te
mi sostiene e si rafforza,
cresce bene con gli anni,
si fa grande, muta la voce,
non vuole più stare con me,
esce sempre più spesso
a cercare altro niente,
inutilmente bello come fui.
I nostri occhi han fissato il sole,
non guardano più,
ricordano di aver visto.
A che servirebbe rivederti ?
Perderei il mio niente.
Di tutte le cose che potevo fare
ho sempre scelto una sola,
monco di troppe vite non fatte
tu sei il Niente che mi ha scelto.
E ti appartengo sempre.

 

Roberto Pazzi

 

 

 

 

Poesie contemporanee

.

 

I capelli

 

A sera a me la barba

è diventata dura e nera,

i tuoi capelli di zucchero filato

invece non si sono mossi,

non li spettina il vento,

chi sei?

 

Roberto Pazzi 

 

 

 

 

 

Poesie contemporanee

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Poeti e peccati

 

Tante sono le lingue del mondo,

solo il silenzio non c'è;

tu sai che poeti e peccati

saranno rimessi,

sono io, aprimi!

 

Roberto Pazzi 

 

 

 

 

 

 

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  • mondodiverso
  •  
 
--- La pittura è una poesia che si vede e non si sente, 
e la poesia è una pittura che si sente e non si vede.
(Leonardo da Vinci)
  • --- La pittura è una poesia che si vede e non si sente, e la poesia è una pittura che si sente e non si vede. (Leonardo da Vinci)

                                                                    

 

 Sul mio cuore, poesia, cammina lentamente,
lenta come l’erica delle paludi,
come un uccello plana sul ghiaccio notturno.
Se frangi la crosta di questa mia pena
Potresti annegare, poesia.


Olav H. Hauge  
 
 
 
                                           5Gd_q2Uv210---Copia.jpg                                 
   
    
 Questa strada ha un cuore.
Per me c'è solo un viaggio
su strade che hanno un cuore.
Là io voglio andare
è l' unica sfida che valga la pena.
     
   

 

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