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Ma i treni che mi svegliano il mattino

 mi destano, carezzano

 un desiderio di partire, partire,

 ovunque non importa.

 Chiamano con i loro fischi...

 un'ansia eterna di ubiquità,

una presunta obbedienza a conoscere

strade, cascine, porti, città,

come dovessi non vivere: nascere.

 


Piero Ravasenga

 

 

 

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Su ginocchia di vento, levriero e orma

corsi dietro te, donna nella mia presenza

portato dalla luce agile di stella

di senso in senso fino all’assenza.

Attraversasti, amore, gli egoismi

che in silice di lacrime svelo

ponendo accanto abissi e abissi

nella mia insolubile solitudine di gelo.

Il grande ragno della pioggia tesse

con acqua e vento mobili tele

-che saranno domani quando farà chiaro?-

Superfici di vetro senza crepe,

come i miei occhi quando immobili

avranno ormai pianto tutto il loro pianto.

 

Miguel Angel Asturias

 

 

 

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Mai più felice sarà la vista mia,

Ché ha perso il visibile ogni sapore:

Perduto è il piacere della poesia,

L'ammirazione per il classico nitore.
Sapesse lei come batte il mio cuore,

Con un sorriso ne lenirebbe la pena,

E sollevato ne sentirei la dolcezza,

La gioia, mescolata col dolore.
Come un toscano perduto in Lapponia,

Tra le nevi, pensa al suo dolce Arno,

Così sarà lei per me in eterno

L'aura della mia memoria.



John Keats

 

 

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Io di più non posso darti

Io di più non posso darti..

Non sono che quello che sono.

Ah come vorrei essere...

 sabbia, sole, in estate!

Che tu ti distendessi

riposata a riposare.

Che andando via tu mi lasciassi

il tuo corpo, impronta tenera,

tiepida, indimenticabile.

E che con te se ne andasse

sopra di te, il mio bacio lento:

colore,

dalla nuca al tallone bruno.


 

Pedro Salinas

 

 

 

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e dietro quel vetro c'eri tu e mi guardavi
 
 
Ho spento la luce per poter vedere la neve.
 
E ho visto la neve dietro il vetro e la luna nuova.
 
Ma ho visto che anche la neve e la luna erano un vetro
 
e dietro quel vetro c'eri tu e mi guardavi.
 
 
 
Ernesto Cardenal
 
 
 
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