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ANNA ACHMATOVA

 

 

 

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Anna Achmatova

 

 

Strinsi le mani sotto il velo scuro 

 

Strinsi le mani sotto il velo scuro

"Perchè sei pallida oggi?"

Perchè l'ho fatto ubriacare

d'aspra malinconia.

 

Come poter dimenticare? E' uscito barcollando

con una smorfia penosa sulla faccia...

Sono scesa di corsa, senza sfiorare il corrimano,

l'ho raggiunto in un balzo, giù alla porta.

 

In affanno, ho gridato: "Scherzavo, dai.

E' stato tutto uno scherzo. Muoio se te ne vai".

Con un sorriso freddo, mi ha risposto

tranquillo: "Non startene lì al vento"

1911

 

 

 

 

Distacco

 

Ho davanti la via isoscele

della sera.

Già ieri, innamorato.

supplicava "Non dimenticarmi".

E adesso solamente i venti

e i gridi dei pastori

e i cedri agitati

sopra fresche fontane.

1914

 

 

 

 

C'è nell'intimità degli uomini un confine

 

C'è nell'intimità degli uomini un confine

che né l'amore e la passione possono osare:

le labbra si fondono nel terribile silenzio

e il cuore si spezza per amore.

 

Anche qui l'amicizia è impotente, e gli anni

pieni di felicità alta infiammata,

quando l'anima è libera e distratta

dal lento languore della voluttà.

 

Pazzo è colui che vi si apppresta,

raggiungerlo è morire d'angoscia...

Ora puoi capire perchè non batte

il mio cuore sotto la tua mano.

1915

 

 

 

 

La musa

 

Quando la notte attendo il suo arrivo,

la vita sembra appesa a un filo.

Che cosa sono onori, libertà, giovinezza

di fronte all'ospite dolce

col flauto nella mano? Ed eccola è entrata.

Levato il velo, mi guarda attentamente.

Le chiedo: " Destati a Dante tu

le pagine dell'Inferno"  Risponde: "Io"

1924

 

 

 

 

Ultimo brindisi

 

Bevo a una casa distrutta,

alla mia vita sciagurata

a solitudini vissute in due

e bevo anche a te:

all'inganno di labbra che tradirono,

al morto gelo dei tuoi occhi,

ad un mondo crudele e rozzo,

ad un Dio che non ci ha salvato.

1934

 

 

 

 

E quel cuore più non risponderà

 

E quel cuore più non risponderà

alla mia voce, esultante e afflitto.

Tutto è finito... E il mio canto risuona

nella notte vuota ove tu non sei.

1956

 

 

 

 

 

 

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