Di Etta
Conoscete voi
i pini nani, i salici piangenti?
Una barca non legata
non urta a lungo sulla riva -
e non c'è gioia
per ciò che è stato
e né dolore;
oggi siamo tutti qui, ma domani, chi può dirlo?
e né ragione;
soltanto le anime sono impeccabili
modeste, ardite, e caritatevoli,
un'estasi semplice
niente la può fermare,
un'estasi sempre
tramonta come il sole.
Una barca non legata
naviga senza pensare,
un ramo spezzato
ricrescerà, si, ma non sotto questo cielo.
(Olga Sedakova)
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Olga Sedakova è l'erede della tradizione dei grandi poeti russi del Novecento. E' nata a
Mosca il 26 dicembre 1949. Ha studiato e si è laureata presso la Facoltà di Filosofia
dell'Università di Mosca Lomonosov nel 1976.
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Per la riva bianca, per la fredda nuvola stellare,
si dice siamo partiti, e noi partiremo un giorno:
di sasso in sasso attraversando l'acqua,
di pianeta in pianeta attraversando la distanza,
come voce passa di nota in nota.
Là tutti, si dice, s'incontrano, imbiancati
dalla via lattea.
Quante volte – l'ammetto – sulla soglia proibita
si è avvicinato il cuore, quante volte ha fissato
promettendo ad un ignoto qualcuno:
nessuno mi cerca, nessuno s'addolorerà,
né pregherà: rimani con me!...
Oh, non è per un dolore terrestre ch'è così miracoloso al di là
della porta della terra.
Ma perché non vogliamo, non vogliamo i propri peccati,
perché è tempo di andare
a chiedere scusa per tutto,
poiché nessuno sopravviverà
senza questo pane che manda splendore.
E' tempo di andare là dove
tutto è compassione.
(Olga Sedakova)
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