IL CINEMA E LA TELEVISIONE

Henri Brispot. Cinématographe Lumiére, 1895 ca, manifesto.
La prima locandina cinematografica non pubblicizzava il titolo di un film, bensì la scoperta
stessa del cinema, allora chiamato cinematografo, come un'attrazione misteriosa che
lasciava la folla piena di stupore: l'immagine per la prima volta sembrava prendere vita sotto
gli occhi degli spettatori.

Logo della Rai, Radiotelevisione italiana. Per i primi anni, la televisione Rai,
unica emittente, trasmette su un solo canale. Solo nel 1961 nasce il secondo
canale televisivo: Rai 2.
Il primo logo della Rai TV era bianco e nero e molto essenziale. Nel nostro paese, la
televisione ha iniziato a diffondersi intorno agli anni Cinquanta del secolo scorso, portando
nelle case degli italiani non solo film, ma anche informazione e spettacoli di intrattenimento.
Gli esordi del cinema
Dopo la fotografia, la seconda invenzione che rivoluzionò il mondo della comunicazione
visiva fu il cinematografo.
Il cinema è una forma di comunicazione che utilizza immagini in movimento associandole a
suoni, rumori e parole.
E' il 28 dicembre 1895 quando, in una buia sala di un caffè parigino, tra lo stupore dei
presenti, appaiono su uno schermo le immagini del primo film muto.
L'illusione del movimento continuo era creata proiettando sullo schermo una pellicola con
fotogrammi in rapida sucessione. Solo molti anni dopo, nel 1927, viene introdotto il sonoro
e intorno agli anni Trenta il colore.
La diffusione vera e propria del cinema inizia negli anni Cinquanta; i primi film duravano
pochi minuti e venivano proiettati in vecchi locali o sotto tendoni.
All'inizio del novecento cominciarono a venire proiettati in strutture stabili molto capienti.
Il successo del cinema fu tale che la ricerca e la produzione di nuovi apparecchi
cinematografici furono continue; le scene venivano girate in grandi stud i di vetro, per
sfruttare la luce naturale.

Baraccone usato per la proiezione dei primi film.
Il primo film della storia uscì dalla fabbrica lionese dei fratelli Louis e Auguste Lumière,
inventori del cinematografo. I primissimi film erano semplici inquadrature fisse della durata
di un minuto o poco più.
Lo sviluppo tecnologico fu per molto rapido, e lungo il primo decennio del Novecento la
durata dei film cominciò a crescere e le storie raccontate sullo schermo a diventare
sempre più complesse. Il processo può dirsi concluso attorno alla metà degli anni Dieci
quando l'americano David W. Griffith, realizza il primo lungometraggio: Nascita di una
nazione, diretto nel 1915, dura circa tre ore ed è già,sotto molti aspetti, un film "moderno".
La televisione
Nel campo della comunicazione, l'invenzione che forse ha rivoluzionato maggiormente le
nostre abitudini è la televisione, che diffonde immagini e suoni a distanza, raggiungendo
un pubblico vastissimo e costituendo per molti l'unica di informazione. A differenza del
cinema, la televisione non trasmette solo riprese registrate, ma anche in "diretta",
cioè mostra avvenimenti che accadono in luoghi lontani nel momento stesso in cui avvengono.
La diretta diventa spettacolo e coinvolge maggiormente lo spettatore; l'avvenimento
importante, l'imprevisto, le gaffe stimolano forti emozioni in chi guarda e creano un rapporto
diretto tra emittente e ricevente.
Negli anni Cinquanta, per guardare la televisione, ci si riuniva nei
bar o nella casa dei pochi fortunati che possedevano il televisore.
Dal bianco e nero al colore
Il primo sistema televisivo viene brevettato in Germania all'inizio del XX secolo. Intorno
agli Trenta si sperimentano le prime trasmissioni in Inghilterra, Stati Uniti e Germania, ma
il vero sviluppo avviene solo nel dopoguerra.
L'Italia inizia la sua programmazione regolare il 3 gennaio 1954; negli anni Cinquanta
la televisione è un bene di lusso, posseduto da pochi, tanto che i bar diventano luoghi
privilegiati per la visione di gruppo dei programmi televisivi.
Le immagini sono in bianco e nero: il colore verrà introdotto solo nel 1977.
Per soddisfare le richieste di un pubblico sempre più esigente, il ritmo televisivo oggi è
molto serrato: le immagini si susseguono a velocità impressionante e dalla guerra si passa
alla partita di calcio, dalla scoperta scientifica allo spot pubblicitario.
Dall'evento delle emittenti private, la concorrenza tra queste e le reti di stato (Rai) è diventata
più forte; la lotta per catturare lo spettatore e alzare l'indice di gradimento ha portato
a variare la tipologia dei programmi, purtroppo non sempre con esiti favorevoli in termini
di buona qualità.
Cinema e pittura
Cinema e pittura sono forme d'arte che hanno molti aspetti in comune. Non a caso, in diversi
film, il riferimento alla pittura è evidente, sia nella scelta dell'inquadratura sia nel taglio
compositivo.

Potorno, Deposizione, Santa Felicita, Cappella Capponi, Rosso Fiorentino, Deposizione, Pinacoteca,
Firenze. Volterra.
Le immagini rappresentano due fotogrammi tratti da "La ricotta", un episodio realizzato dal
regista Pier Paolo Pasolini per il film a più mani Ro.Go.Pa. G. (oltre a Pasolini, Rossellini,
Godard e Gregoretti) nel 1963.
Accanto a ciascuna foto si può notare la riproduzione di due quadri di Pontormo e di Rosso
Fiorentino che hanno come tema la Deposizione. Sono evidenti le similitudini tra le scene
dipinte e quelle cinematografiche.