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WALT WHITMAN
Poesie
Walt Whitman fu cantore della libertà e di un ideale visionario che pone l'uomo
come momento centrale rispetto al senso di percezione e comrensione delle cose.
Cantò, soprattutto, l'essenza di quello che diventerà successivamente "il sogno
americano".
Io canto l'individuo, la singola persona, | al tempo stesso canto la Democrazia, la massa. || L'organismo, da capo a piedi, canto, | la semplice fisionomia, il cervello da soli non sono degni della Musa: la Forma integrale ne è ben più degna, | e la Femmina canto parimenti che il Maschio. | Canto la vita immensa in passione, pulsazioni e forza, | lieto, per le più libere azioni che sotto leggi divine si attuano, | canto l'Uomo Moderno.
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La vita
semplice
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Un semplice contadino
Walt Whitman
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Conoscevo un uomo, semplice contadino, padre di cinque figli, ed essi padri di figli,
e questi alla lor volta padri di figli.
Quest'uomo era dotato di mirabile vigore, calma, bellezza fisica, la forma del capo,
i capelli e la barba tra l'oro pallido e il bianco, l'insondabile profondità degli occhi
neri, la ricchezza, l'opulenza dei suoi modi, era solito andargli a far visita per
osservar tutto questo, era saggio, alto sei piedi, più di ott'anni, i figli massicci,
schietti, barbuti, abbronzati, belli, essi e le sue figlie lo amavano, tutti quelli che
lo vedevano lo amavano, e non che lo amassero per rispetto, l'amavan d'un amore
spontaneo, beveva solo acqua, il sangue traluceva scarlatto sotto la pelle un poco
abbronzata del viso, andava sovente a cacciare, a pescare, lui stesso reggeva la
barca, chè un costruttore gliene aveva donata una assai bella, e aveva delle
doppiette che gli avevano regalato coloro che gli volevano bene, quando usciva
coi suoi cinque figli e numerosi nipoti a cacciare o pescare l'avreste subito notato
come il più bello, il più robusto del gruppo, e avreste voluto fermarvi con lui a lungo,
a sedervi accanto a lui sulla barca per poterne godere il contatto.
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O Capitano! Mio Capitano!

L'assassinio del Presidente Lincoln di Currier e Ives
O Capitano! Mio Capitano! Il nostro viaggio tremendo è terminato,
la nave ha superato ogni ostacolo, l'ambìto premio è conquistato,
vicino è il porto, odo le campane, tutto il popolo esulta,
occhi seguono l'invitto scafo, la nave arcigna e intrepida;
ma o cuore! Cuore! Cuore!
O gocce rosse di sangue,
là sul ponte dove giace il Capitano,
caduto, gelido, morto.
O Capitano! Mio Capitano! Risorgi, odi le campane;
risorgi - per te è issata la bandiera - per te squillano le trombe,
per te fiori e ghirlande ornate di nastri - per te le coste affollate,
te invoca la massa ondeggiante, a te volgono i volti ansiosi;
ecco Capitano! O amato padre!
Questo braccio sotto il tuo capo!
È solo un sogno che sul ponte
sei caduto, gelido, morto.
Non risponde il mio Capitano, le sue labbra sono pallide e immobili
non sente il padre il mio braccio, non ha più energia né volontà,
la nave è all'ancora sana e salva, il suo viaggio concluso, finito,
la nave vittoriosa è tornata dal viaggio tremendo, la meta è raggiunta;
esultate coste, suonate campane!
Mentre io con funebre passo
percorro il ponte dove giace il mio Capitano,
caduto, gelido, morto.
O Capitano! Mio Capitano! Il nostro viaggio tremendo è terminato,
la nave ha superato ogni ostacolo, l'ambìto premio è conquistato,
vicino è il porto, odo le campane, tutto il popolo esulta,
occhi seguono l'invitto scafo, la nave arcigna e intrepida;
ma o cuore! Cuore! Cuore!
O gocce rosse di sangue,
là sul ponte dove giace il Capitano,
caduto, gelido, morto
.
O Capitano! Mio Capitano! Risorgi, odi le campane;
risorgi - per te è issata la bandiera - per te squillano le trombe,
per te fiori e ghirlande ornate di nastri - per te le coste affollate,
te invoca la massa ondeggiante, a te volgono i volti ansiosi;
ecco Capitano! O amato padre!
Questo braccio sotto il tuo capo!
È solo un sogno che sul ponte
sei caduto, gelido, morto.
Non risponde il mio Capitano, le sue labbra sono pallide e immobili
non sente il padre il mio braccio, non ha più energia né volontà,
la nave è all'ancora sana e salva, il suo viaggio concluso, finito,
la nave vittoriosa è tornata dal viaggio tremendo, la meta è raggiunta;
esultate coste, suonate campane!
Mentre io con funebre passo
percorro il ponte dove giace il mio Capitano,
caduto, gelido, morto.
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Walt Whitman scrisse "O Capitano! Mio Capitano!" dopo l'assassinio di Abraham
Lincoln. Riferimenti metaforici a questo tema vengono ripetuti nel corso di tutta la
poesia. La nave di cui si parla vuole rappresentare gli Stati Uniti d'America, mentre
il viaggio tremendo richiama le difficoltà della guerra di secessione americana. Il
capitano del titolo è Lincoln.