Di Etta
CANZONE DELLA PERLA
Pendo da un lobo d’orecchio di donna assai ricca: se muovo la
testa io dondolo e sfioro il suo collo scoperto: lei
porta i capelli raccolti alla nuca per darmi risalto:
vuole sia nuda la pelle là dove io ciondolo:
sono una perla rarissima e tanto preziosa che unica
deve restare la parte adornata da me, senza
altra compagna all’orecchio sinistro, là dove il minuscolo
foro, inservibile, resta nascosto da un ricciolo
biondo. Io sono di forma un pochino allungata, non sono una
piccola sfera perfetta, ed è questo il mio splendido
pregio. Guardatemi: hanno ridotto in miseria, per perle a me
simili, celebri donne mariti ed amanti. Noi
siamo in pochissimi al mondo, nasciamo di rado e da gusci non
duri: non siamo le figlie di semplici ostriche…
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