Di Etta
(poeta epico-romanzesco persiano, 1141-1209)
E' fiorita la primavera,
il cipresso ha teso alta la sua snella figura,
e la rosa ha aperto ridente la scatola di canditi,
l'usignolo è venuto,
s'è posato sul ramo,
e ampio s'è fatto il mercato del piacere,
il giardiniere ha profumato le chiome del giardino,
ed un re v'è entrato a rimirarlo,
e visto un calice di vino,
lo ha preso in mano,
ma è caduta una pietra e ha infranto il calice.
O tu che hai saccheggiato tutto quanto possedevo,
solo se avrò te sarò felice;
se anche quando sto con te
mi vergogno di quel che faccio,
l'idea d'esser senza di te
non m'entra nel cuore.


Frammenti
Alceo
(poeta greco, VII - VI sec. a.C.)
1
Presto qualcuno ponga intorno al collo
intrecciate ghirlande di aneto
e sul petto mi versi soave profumo.
2
Odo giungere la primavera
vestita di fiori...
Su presto! mescete un cratere di vino
e dolce esso sia...

Anonimo Egiziano
(XVI - XI sec. a. C)
Così breve è il nostro
cammino in questo sogno.
Il mondo di una rosa.
Ma noi lo rendiamo
immenso
con soste di lunghi baci
sulle foglie aperte.


(matematico, astronomo e poeta persiano, 1048-1131)
O teneramente amata del mio cuore,
porta la coppa e la caraffa,
avviamoci a frugare in un variopinto campo
un nascondiglio d'amore.
Dove limpidamente scorre l'acqua di un ruscello,
o giovinetta, la tua bellezza
seduce la luna
e fa giubilare il cosmo.
Lascia che gli orafi
ritraggano dalla tua immagine
forme e disegni su centinaia di ciotole e coppe
che inneggiano all'amore.
* * *
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