L'arte come rappresentazione, l'arte come interpretazione, l'arte come visione
L'impressionismo
L'impressionismo è un movimento artistico, soprattutto pittorico, nato in Francia, nella seconda metà dell'Ottocento. Gli artisti impressionisti dipingevano la realtà "dal vivo" - en plein air - (all'aria aperta) con una tecnica rapida che permetteva di completare l'opera in poche ore. Essi volevano riprodurre sulla tela le sensazioni e le percezioni visive che il paesaggio comunicava loro nelle varie ore del giorno e in particolari condizioni di luce.

I principi rivoluzionari della pittura impressionista.
Il segno La linea è assente e manca di un disegno preparatorio. Le forme prendono vita direttamente dal colore, che viene steso con segno rapido e sicuro, senza apparente attenzione per il contorno delle figure.
La luce Attraverso la pittura all'aperto, en plein air, gli impressionisti concentrano il loro interesse sui mutevoli effetti della luce e dei colori in natura; i contemporanei studi di ottica confermano queste ipotesi e forniscono le basi teoriche per le loro ricerche.
Il colore I colori vengono disposti puri sulla tela; essi così si mescolano o si accostano trasformandosi ed esaltandosi reciprocamente. Le ombre non sono nere, ma corrispondono semplicemente a zone meno luminose. Vengono ottenute, ad esempio, sovrapponendo sulla tela i colori complementari.
Il movimento Gli impressionisti si servono della fotografia soprattutto nel taglio dell'inquadratura, che, se ben studiato, può imprimere all'opera il senso del movimento continuamente ricercato dagli impressionisti che, per questo, prediligono lo studio dei riflessi della luce sull'acqua, la cui superficie è in continuo movimento.
La magia della neve d'autore
Nel tema del paesaggio invernale, la neve gioca un ruolo importante come elemento caratterizzante di una pittura che non ha più semplicemente la funzione scenografica come era stato fino ad all'ora, ma si assume la responsabilità di descrivere quella che è stata definita "la luce del mondo."
I grandi maestri francesi
Circa novanta sono i dipinti di autori europei che, al di fuori della Francia, trattarono il tema della neve, associando gli aspetti più innovativi dell'impressionismo con caratterisiche specifiche dei propri paesi d'origine. La parte dedicata alla Francia è la più articolata e si sofferma sui diversi momenti cruciali che ne animarono la scena artistica: da Courbet a Monet, da Pissarro a Sisley, fino a Caillebotte, Gauguin e Manet.
Claude Monet
Claude Monet (Parigi 1840 - Giverny 1926)
"Voglio dipingere la bellezza dell'aria in cui sono, e la cosa è non meno che impossibile". E' una dichiarazione di poetica ma per Claude Monet, il padre della pittura moderna, è anche una sfida, un impegno che rinnoverà ogni volta che posizionerà il cavalletto davanti all'affascinante spettacolo della natura. Monet ama cogliere i momenti della giornata o delle stagioni dell'anno in cui luce e aria si fondono in un dolce incantesimo, quando l'atmosfera si nebulizza in soffici particelle di vapore e i raggi del sole si smaterializzano in un pulviscolo leggero e impalpabile.

Era
timidamente festosa
era
fittissimamente di sé sicura.
Giacque
in terra
sui tetti
e stupì tutti
con la sua bianchezza.____Evgeni Evtusenko

Haiku
Fiocco di neve
si trasforma in luce
- quanto silenzio!
Gustave Courbet
Jean Désiré Gustave Courbet (Ornans, 10 Giugno 1819 - La Tour-de-Peilz, 31 dicembre 1877)
Gustav Courbet dipinse la neve come nessuno!
Nonostante l'arte di Courbet abbia origini culturali lontane (da Caravaggio a Tiziano), l'artista francese restò sempre coerente col suo principio "Non possono esserci scuole, ma solo pittori". Restò sempre quell'uomo formatosi nelle barricate della Francia rivoluzionaria, un maestro che insegnò a disprezzare i maestri, un fervente socialista, un rivoluzionario dell'arte, un amante dell'eroismo della realtà.
"La pittura è un'arte essenzialmente concreta e può consistere solo nella rappresentazione delle cose reali ed esistenti. Un oggetto astratto, non visibile, non rientra nel dominio della pittura. L'immaginazione nell'arte consiste nel saper trovare l'espressione più completa di una cosa esistente, ma mai nel supporre o creare questa stessa cosa. Il bello è nella natura, e si incontra nella realtà sotto le forme più diverse. Non appena lo si trova, esso appartiene all'arte o piuttosto all'artista che sa vedervelo. Il bello, come la verità è una cosa relativa al tempo in cui si vive ed all'individuo atto a concepirlo. L'espressione del bello è in proporzione diretta alla potenza di percezione acquisita dall'artista. Non possono esserci scuole, ci sono solo pittori" |

Neve che turbini in alto e avvolgi
le cose di un tacito manto.
Neve che cadi dall'alto e noi copri
coprici ancora, all'infinito!
Imbianca
la città con le case, con le chiese,
il porto con le navi,
le distese dei prati._____Umberto Saba

Era vestita di nero
odorava di bianco
- piegata dal peso.
Alfred Sisley
Alfred Sisley (Parigi 1839 - Moret-sur-Loing 1899)
Sottile interprete dei riflessi luminosi dei fiumi, dei giochi di nubi e acqua e del succedersi delle stagioni, Sisley, andò sempre più affinandosi nel trattare la natura con una levità di tocco e una ricchezza di sfumature molto vicina alla tradizione pittorica inglese. Il tema della neve, che spesso rappresentò nei suoi dipinti, consentiva all'artista di studiare le variazioni e gli effetti di luce, utilizzando le diverse sfumature della tavolozza su un fondo non uniforme ma con riflessi azzurrognoli, come se il bianco luminoso della neve riflettesse tutti gli altri colori e le possibili sfumature del cielo, degli alberi e delle case. La natura invernale, stimolò in lui un sentimento di contemplazione, dominato dal silenzio e concentrazione, sintetizzati nella semplice poesia di uno spazio breve e immediato.

Il cielo è basso, le nuvole a mezz’aria,
un fiocco di neve vagabondo
fra scavalcare una tettoia o una viottola
non sa decidersi.
Un vento meschino tutto il giorno si lagna
di come qualcuno l’ha trattato;
la natura, come noi, si lascia talvolta sorprendere
senza il suo diadema.______ Emily Dickinson

Haiku
La luce se ne va
il giorno è finito
- neve sui prati.
La neve e il suo magnifico silenzio. Non ce n'è un altro che valga il nome di silenzio oltre quello della neve sul tetto e sulla terra.______ Erri De Luca