Di mondodiverso

La nebbia si alzò presto, lavoravo in giardino.
I colibrì si posavano sui fiori del quadrifoglio.
Non c’era cosa sulla terra che desiderassi avere.
Non conoscevo nessuno che valesse la pena
d’invidiare.
Il male accadutomi, l’avevo dimenticato.
Czeslaw Miłosz

Qui il tempo chiaro non si ferma mai
e ogni notte è giorno e ogni ombra
fa paura agli iris interrati.
Allora ho sterminato i fiori viola
e coi minuti buoni della mia infanzia
mi sono prodigato perchè non avesseo
più stagioni. ma gli iris, sono fioriti
lo stesso, come prova di memoria
nel mio giardino. Midollo e maledizione,
di un bulbo cocciuto, un segno splendido,
folgorio nuovo, della primavera.
Dino Azzalin

Ti sei innamorato dei miei fiori, ma non delle mie radici.
Così quando è venuto l'inverno, non hai saputo cosa fare.
e non hai aspettato la mia nuova Primavera.
Ysabeau Dennis

Nevicava, mi dissero
al telefono,
che tu non eri in casa.
E ho desiderato
diventare la neve.
Nicola Giardini

Ci dev'essere un posto
in cui si ritrova chi è lontano.
Ci vediamo lì stasera
dopo cena,
ho molte cose da dirti
e poca voce. Vieni sola
e senza addio.
I. Talarico

Dovrei pettinarmi i capelli seduta su uno scoglio in Cornovaglia,
dovrei portare calzoni tigrati, avere un amante,
dovremmo incontrarci in un'altra vita, incontrarci nell'aria
io e te.
Sylvia Plath

Ghibli,
hai inaridito le mie labbra, le mie radici.
Io, sposa nel deserto senza velo,
oasi senza palme.
Isserò la mia tenda
proprio qui nel centro
nell'attesa dei prossimi carovanieri.
Tu, amore mio, Ghibli,
dammi un sorso d'acqua.
Hai ancora quella brocca ferita?
Iris Battistini
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