Di mondodiverso

Eravamo spesso da lei, così inesperti, così goffi, e così vitali, e la dolcezza e il vigore, e le pause, pasticcini, crostata, cordon blue, nutella.
Ricordo le estati e gli inverni.
Ricordo che un giorno c’era la neve.
Ricordo che i suoi genitori erano gran lavoratori, che quando salivo le scale di casa sua – non aveva l’ascensore, lei! – iniziavo a vibrare.
Ricordo che quel giorno di neve, mentre salivo le scale, pensai proprio questo: che la porta si sarebbe aperta, e ci sarebbe stata lei. Che dopo la neve ci sarebbe stato il sole. Che nelle colline, abbracciati, nudi, avremmo visto fulgore e luce.
Non so davvero se sia mai successo.
Era l’amore.
Navigavamo lievi in sfere abbacinanti.
Eravamo luminescenti.
D’ombra non v’era, né ombra di ombra.
Andrea Zanzotto
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