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Mahmoud Darwish

 

 

"poeta nazionale" palestinese

tra i massimi rappresentanti della poesia araba

degli ultimi decenni.

 

 

 

PENSA AGLI ALTRI

 

 

Mentre prepari la tua colazione, pensa agli altri,
non dimenticare il cibo delle colombe.
Mentre fai le tue guerre, pensa agli altri,
non dimenticare coloro che chiedono la pace. (…)
Mentre dormi contando i pianeti, pensa agli altri,
coloro che non trovano un posto dove dormire.
Mentre liberi te stesso con le metafore, pensa agli altri,
coloro che hanno perso il diritto di esprimersi.
Mentre pensi agli altri, quelli lontani, pensa a te stesso,
e dì: magari fossi una candela in mezzo al buio.

 

 

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STRANIERO IN UNA CITTA' LONTANA

 

 

Quando ero giovane e bello
la rosa era la mia dimora
e il mio mare erano le sorgenti.

 

Ma la rosa è diventata una ferita
e le sorgenti un’arsura.

 

Forse sei cambiato molto?
No, non sono cambiato molto

 

Quando torneremo come il vento
verso la nostra terra
guarda bene la mia fronte
vedrai le rose diventare palme
e le sorgenti diventare sudore.

 

Mi troverai come ero prima
giovane e bello.

 

 

PROFUGO

 

 

Hanno incatenato la sua bocca
e legato le sue mani alla pietra dei morti.
Hanno detto: “Assassino!”,
gli hanno tolto il cibo, le vesti, le bandiere
e lo hanno gettato nella cella dei morti.
Hanno detto: “Ladro!”,
lo hanno rifiutato in tutti i porti,
hanno portato via il suo piccolo amore,
poi hanno detto: “Profugo!”.
Tu che hai piedi e mani insanguinati,
la notte è effimera,
né gli anelli delle catene sono indistruttibili,
perché i chicchi della mia spiga che va seccando
riempiranno la valle di grano.


 

 

 

Hanno incatenato la sua bocca
e legato le sue mani alla pietra dei morti.
Hanno detto: “Assassino!”,
gli hanno tolto il cibo, le vesti, le bandiere
e lo hanno gettato nella cella dei morti.
Hanno detto: “Ladro!”,
lo hanno rifiutato in tutti i porti,
hanno portato via il suo piccolo amore,
poi hanno detto: “Profugo!”.
Tu che hai piedi e mani insanguinati,
la notte è effimera,
né gli anelli delle catene sono indistruttibili,
perché i chicchi della mia spiga che va seccando
riempiranno la valle di grano.


Continua a leggere: https://frontierenews.it/2013/08/le-poesie-piu-belle-di-mahmoud-darwish/
Hanno incatenato la sua bocca
e legato le sue mani alla pietra dei morti.
Hanno detto: “Assassino!”,
gli hanno tolto il cibo, le vesti, le bandiere
e lo hanno gettato nella cella dei morti.
Hanno detto: “Ladro!”,
lo hanno rifiutato in tutti i porti,
hanno portato via il suo piccolo amore,
poi hanno detto: “Profugo!”.
Tu che hai piedi e mani insanguinati,
la notte è effimera,
né gli anelli delle catene sono indistruttibili,
perché i chicchi della mia spiga che va seccando
riempiranno la valle di grano.


Continua a leggere: https://frontierenews.it/2013/08/le-poesie-piu-belle-di-mahmoud-darwish/
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