Di mondodiverso

L'amore in forma chiusa.
IN QUATTORDICI VERSI SOLAMENTE
Roberto Piumini
In quattordici versi solamente,
poiché la tradizione così vuole,
voglio parlar di te compiutamente:
come si dice, in poche parole.
Intanto sono già ridotti a dieci:
occorrerà una sintesi più forte:
invece di “preghiere” dirò “preci”,
cesellerò immagini più corte.
Me ne restano sei, ma sufficienti:
non ne dovrebbe occorrere di più
se sono versi fervidi e stringenti.
Tre versi possono essere un bijoux,
basta vedere i componimenti
di Dante, o di Petrarca. Tu sei tu.

TI ASPETTAVO, COME MOLTO ACCADE
Roberto Piumini
Ti aspettavo, come molto accade
nella prima stagione degli amanti.
Stavo nell’auto. Pioveva. Tardavi.
Passavano momenti emozionanti.
Ero in un certo incrocio di strade.
Tardavi ma, di certo, non volendo.
Per un intoppo, tu non arrivavi.
La pioggia era in diminuendo.
Chiuso nell’auto, fermo, aspettavo,
come Marlowe nell’ombra della tesa:
però lui fumava, io non fumavo.
Sentivo il corpo pieno di pazienza.
Vivevo il grande dono dell’attesa.
Chi ha amore può anche farne senza.
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