Di mondodiverso
LA VOCE DEL SILENZIO

Una lenta tristezza s'impadronisce di noi. E' un esilio il nostro: la nostra città è lontana e lontani gli amici, gli abbracci e le abitudini. Siamo costretti al silenzio della parola, uniti a un metro, ma viso a viso. Siamo noi, vivi, adesso, qui ora.

Vivo un comodo esilio,
mentre si tace là fuori.
Si ferma la strada; rallenta
là dentro il reparto un respiro:
piange sommesso un padre, un uomo,
un bambino, un medico in guerra,
il tempo che attende sospeso
in un pallido sonno. Sospira.
È la pace, fredda, del mondo.
Massimiliano Rossin

Ti piantóno, ti indago, mi avvicino in
millimetri. Ti ho nella voce
senza che esca in suono.
Mariangela Gualtieri

— Ti amo, standoti lontano — mi dici.
E poi sento che mi baci, dietro
un cancello che non c’è.
Dome Bulfaro
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