Di mondodiverso
MILANO E' FEMMINA
“Per amare Milano ci vuole poco, per capirla un po’ di più, per conoscerla una vita non basta. Come una donna. Milano è femmina, vezzosa e rigorosa, ma con un cuore tenero e riservato, che svela luoghi e atmosfere meritevoli d’essere ricordate. Basta sbirciare oltre i suoi portoni e si scopre un mondo”. Inizia così l’introduzione a “Milano è femmina”, il nuovo libro di Ermanno Accardi e Domenico Megali.
“Milano è femmina”. Perché? “Per appropriarsi delle sue intimità bisogna provare a carpirne i segreti”, ci spiegano i due autori. “Milano è femmina perché femmina è il suo principale simbolo: la Madonnina, che illumina questa città e il suo popolo. Milano è femmina perché femmine e al femminile si declinano i tutti gli altri simboli di questa città. A partire dalla Scala, tempio della lirica di fama mondiale, della danza e della musica. La Galleria Vittorio Emanuele è un altro un esempio di monumento al femminile non solo per la maestosità ma anche per come si è agghindata, vestita in questi secoli di vita. Milano è femmina perché le sue femmine sono femmine vere. Un coinvolgente e appassionato “mix” di austerità austro-ungarica e fantasia del Sud. Le donne di Milano, adottate da Milano, cresciute a Milano, contengono un concentrato di bellezza unico al mondo. E se dici donna dici borsa e quindi, come fai a non pensare che Milano sia femmina anche per la sua Borsa, quella economica. E poi Milano è femmina come la nebbia, che a Milano è romantica. Quando c’è… Milano è femmina per la Circonvallazione, con i suoi interminabili viali. Milano è femmina per le sue arterie, quelle del Centro Storico e quelle delle periferie. Milano è femmina per la Storia e per le sue storie”.
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