Di mondodiverso
IL VENTO E' CAMBIATO
Vincenzo Costantino
NON È POCO
la porta che odia le serrature
la finestra che ama il vento
i piedi che amano la sabbia
occhi che aspettano una montagna
e labbra che aspettano parole.
sembra troppo ma non è poco.
Vincenzo Costantino detto Cinaski

Oggi il vento è cambiato. Non ti aspetto più.
Non ti aspetto più.
Il mio cuore, i miei occhi
non ti cercano più.
Posso finalmente andare per strada
guardandomi distratto le scarpe
o seguendo l’azzurro volo dei passeri
o perduto in un sovrappensiero
o sbirciando le gambe che mi precedono.
Ma oggi il vento è cambiato.
È un vento che mette allegria
all’immondizia per strada
a logore lenzuola ai balconi
ai capelli che adombrano pensieri.
Oggi il vento è cambiato.
Ha il tuo odore
il suono della tua voce
lo spumeggiare dei tuoi capelli
l’incedere assorto del tuo passare.
Mi sono fermato all’angolo
certo d’incontrarti.
Sono entrato in quel bar
senza ordinare nulla.
In altre mani ho visto
le tue mani così precise
così adagie nelle carezze
così esperte sul mio petto.
È un vento che asciuga i panni
dopo giorni di tempesta
è un vento che placa le maree
dopo l’onda di piena
è un vento di velluto
steso a lutto sui moli in rovina
sulle barche affondate.
Su di me
che lo respiro
e non ti aspetto più.
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