Di mondodiverso
INVERNO RUSSO: MAGICO, MA IMPIETOSO
La Russia affascina il visitatore con i suoi paesaggi invernali davvero unici:
boschi di betulle, strade e fiumi ghiacciati, i freddi sono intensi: “Come sei
bella tu, bianca pianura! Un lieve gelo mi riscalda il sangue! Quanta voglia
ho di stringere al mio corpo delle betulle i seni denudati…”, cosi cantava
Esenin, il grande poeta russo, nei suoi “Errando sulla prima neve”.
IO VADO ERRANDO SULLA PRIMA NEVE
Sergej Aleksandrovič Esenin
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Io vado errando sulla prima neve,
nel cuore mughetti di forze scoppiate.
La sera ha acceso sopra la mia strada
la candela turchina d’una stella.
Io non so se ci sia luce o buio,
se nella selva canti il gallo o il vento.
Forse, invece dell’inverno sui campi,
cigni si sono posati sul prato.
Tu sei bella, o bianca distesa!
Il lieve gelo mi riscalda il sangue!
Ho desiderio di stringere al corpo
i seni nudi delle betulle.
O folta torbidità boschiva!
O gaiezza dei campi nevosi!…
Ho desiderio di serrare tra le braccia
i fianchi di legno delle vétrici.
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