Overblog Tutti i blog Blog migliori Letteratura, poesia e fumetti
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Pubblicità

 

 

Pubblicità

 

 

CANTO DI RESURREZIONE

 

 

Nascere non basta.
È per rinascere che siamo nati.
Ogni giorno.
(Pablo Neruda)

 

 

 

LA LOBA

 

 

 

Pubblicità

 

C’è una vecchia che vive in un luogo nascosto che tutti conoscono ma pochi hanno visto, pare in attesa di chi si è perduto, di vagabondi e cercatori.
È circospetta, spesso pelosa, sempre grassa, e desidera evitare la compagnia. Emette suoni più animaleschi che umani. Dicono viva tra putride scarpate di granito nel territorio indiano di Tarahumara. Dicono sia sepolta vicino a un pozzo. Dicono sia stata vista in viaggio su un carro bruciato. L’hanno vista avviarsi al mercato di Oaxaca con strane fascine sulle spalle. In realtà nessuno l’ha mai vista. Ha molti nomi: la Huersera, la donna delle ossa; la Trapera, la raccoglitrice; la Loba, la Lupa.
L’unica occupazione della Loba è la raccolta delle ossa.
Raccoglie e conserva in particolare quelle che corrono il pericolo di andare perdute per il mondo.
La sua caverna è piena delle ossa delle più varie creature del deserto: il cervo, il crotalo, il corvo.
Ma si dice che la sua specialità siano i lupi.
Striscia e setaccia le montagne e i letti prosciugati dei fiumi, alla ricerca di ossa di lupo, e quando ha riunito un intero scheletro, quando l’ultimo osso è al suo posto e la bella scultura bianca della creatura sta di fronte a lei, allora siede accanto al fuoco e pensa a quale canzone cantare.
E quando è sicura si leva sulla creatura, solleva su di lei le braccia e comincia a cantare. Allora le costole e le ossa delle gambe cominciano a coprirsi di carne e le creature si ricoprono di pelo.
La Loba canta ancora, e quasi tutte le creature tornano alla vita. Con la coda ispida e forte che si rizza.
E ancora la Loba canta e il lupo comincia a respirare.
E ancora la Loba canta così profondamente che il fondo del deserto si scuote e vibra, e mentre lei canta il lupo apre gli occhi, balza in piedi e corre lontano giù per il canyon.
Qualcuno dice di averla vista correre trafitta da un raggio di sole o di luna che lo colpisce alla schiena e di averlo visto trasformarsi in una donna che ride e corre libera e scalza verso l’orizzonte.
Così si dice che se vagate nel deserto, ed è quasi l’ora del tramonto, e vi siete un po’ perduti, e siete stanchi, allora siete fortunati… perché forse la Loba può prendervi in simpatia e mostrarvi qualcosa… qualcosa dell’anima.

 

Clarissa Pinkola Estès: Donne che ballano coi lupi

 

 

 

 

Le ossa. La Loba. Il canto. La rinascita. Dicono che bisogna toccare il fondo per risalire. Come saggiamente fa il personaggio descritto in questa leggenda, bisogna venire a contatto con le “ossa”, con l’essenza di se stessi, delle cose, diventare coscienti, consapevoli, per poter prendere in mano la situazione e risalire per rinascere.

 

 

.

Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post