Di mondodiverso
UNA DANZA D'AMORE
E LA TUA VESTE E' BIANCA
Salvatore Quasimodo
Piegato hai il capo e mi guardi;
e la tua veste è bianca,
e un seno affiora dalla trina
sciolta sull’omero sinistro.
Mi supera la luce; trema,
e tocca le tue braccia ignude.
Ti rivedo. Parole
avevi chiuse e rapide,
che mettevano cuore
nel peso d’una vita
che sapeva di circo.
Profonda la strada
su cui scendeva il vento
certe notti di marzo,
e ci svegliava ignoti
come la prima volta.
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...certe notti di marzo
ci svegliava ignoti
come la prima volta.
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