Di mondodiverso
ELENA PENSA A PARIDE
ELENA O L’ALTRO VOLTO DEL SILENZIO
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Odette Alonso
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Seduta dietro la rocca
Elena pensa a Paride.
I suoi figli crescono
e Menelao sonnecchia tra le coperte
in un angolo da dove talora la osserva.
Lei fila la rocca
e pensa a Paride
la bellezza e il panico
e qualche volta una lacrima o un batticuore
mentre il filo corre tra le sue dita
e Menelao dorme
e i suoi figli inseguono farfalle
e Paride è un sogno che il tempo le restituisce curato
e ornato vincitore di nulla
in questa sera dolce in cui Elena fila il suo ricordo
con una chiara lacrima o un batticuore.
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Elena, nella mitologia greca è presentata come la più bella donna del mondo antico, ma anche la più famosa, la più amata e la più odiata. Nell’Iliade, sedotta dalla bellezza del principe Paride, abbandona il marito Menelao e fugge con lui a Troia, dove lo sposa. La fuga dei due amanti fu la causa della sanguinosa guerra tra Achei e Troiani, durata dieci anni. Nell'Odissea, invece, dopo la morte di Paride, Elena, lacerata dai sensi di colpa per essere stata causa di tante stragi, si ricongiunge con il marito e torna a regnare su Sparta. Ma il suo vero amore è Paride di Troia. È a questo momento che si riferisce la poesia della cubana Odette Alonso. Elena è una donna insofferente, scontenta del presente: fila la lana e guarda crescere i figli mentre Menelao sonnecchia tra le coperte, lei brama il suo "vero amore" e la nostalgia di quel ricordo le fa ancora palpitare il suo cuore.
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