"Abbiamo bisogno di contadini,
di poeti, di gente che sa fare il pane,
di gente che ama gli alberi
e riconosce il vento.
Più che dell'anno della crescita,
ci vorrebbe l'anno dell'attenzione.
Attenzione a chi cade,
attenzione al sole che nasce e che muore ,
attenzione ai ragazzi che crescono.
Attenzione anche a un semplice lampione ;
a un muro scrostato.
Oggi essere rivoluzionari significa
togliere più che aggiungere.
Significa rallentare più che accelerare.
Significa dare valore al silenzio ,
al buio, alla luce , alla fragilità, alla dolcezza.
In questo modo non saremo tanto soli come adesso, impareremo di nuovo a sentire la terra su cui poggiamo i piedi e a provare una sincera simpatia per tutte le creature del creato."
Tratto dal libro "Geografia commossa dell’Italia interna".