Di mondodiverso
LA TUA DONNA
Lucio Zaniboni
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Qui è vagabondo il cuore, fra i tetti
su cui neppure I gatti possono salire.
Qui il tuo abbaino,
foresta d’antenne a captare illusioni.
È l’ora in cui il sole
riflette gli ultimi raggi sui navigli
e indovini a stento la campagna,
da una nebbia leggera.
La tua Milano,
altera come una donna bella,
fiera del suo corpo: i marmi, le vetrine…
Dall’alto spii il volto della tua donna,
coltivando lieve traccia di sogno.
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Lucio Zaniboni, con la poesia “La tua donna”, dipinge un’immagine affascinante e complessa di Milano, personificandola come una donna dai tratti eleganti e fieri, mentre l’autore si trova a scrutarla dall’alto dei tetti della città.
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