Di mondodiverso
MUSA
Aleksandr Puškin
/image%2F1394221%2F20240328%2Fob_fc00d3_331588215-1295048571079009-67888162353.jpg)
Nella mia fanciullezza lei mi amava
E mi affidò la siringa di Pan.
Con un sorriso m'ascoltava ed io,
Sfiorando i fori del concavo giunco,
Con le mie deboli dita intonavo
Maestosi inni ispirati dagli dei
O placide canzoni
Dei pastori di Frigia.
Dal mattino alla sera,
All'ombra silenziosa delle querce,
Diligente ascoltavo le lezioni
Della segreta vergine;
Di tanto in tanto, volendo allietarmi
Con un premio inatteso,
Scostati i riccioli dalla dolce fronte,
Prendeva lei il flauto
E, rianimato da un soffio divino,
Il giunco empiva il cuore
Di una sacra magia.
Eclipse Next 2019 - Ospitato da Overblog