sdraiarsi all’ombra di gennaio perché l’abisso di giugno scompaia
di chi è questa faccia dietro l’edera? lontano il chiar di luna riposa lieve e bianco sopra gigli di assenzio e chimera
resta ancora l’erba di settembre e azalee del pomeriggio e le latitudini del silenzio
non è la morte che cerco, amica quando giungono le tue parole nella brezza quando mi offri la frescura della tua pelle e la Via Lattea all’improvviso rinasce calma nelle rose silvestri del prato o quando apri i petali immensi del tuo sorriso bello e bianco (un giglio?) per la notte della mia esistenza.