16.09.2024
Di mondodiverso
NARLAN MATOS
(Brasile)
Notturmo
Il vento del sud soffia di nuovo da qualche parte di me – solido
Quante sono le sue parti
tanti sono io.
Vagare su foglie secche, sfatte e caduche che mi rivestono come lacrime
L’autunno non è cordiale come settembre
come quella di pelle liscia e ardente che mi accarezzò la faccia
scolorata dal tempo
Oggi il giorno non è accaduto
il mondo intero è evaporato e la pioggia ha cancellato ciò che
non c’era già più.
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