IL DISORDINE
Yves Bonnefoy
[...]
Ci lasciamo.
Dunque avremo da ricordarci,
Ma il ricordo è l’oblio,
Ti avrò dimenticata quando crederò di vedere il tuo volto.
Oh, per favore, dice lei,
Tenta di ricordarti di ciò che non mi distrugge.
Tenta di ricordarti
Di questo fiore che colgo.
Lui grida. Vorrei soffocare tra due colori,
Vorrei essere nel nero per gettartene addosso manciate,
Desidero ardentemente morire per te poiché so solo morire.
E lei:
Cosa bisognerebbe che fossi perché tu potessi amarmi senza morirne?
Lui non le risponde, piange soltanto.
Il vento rinfresca, lei si posa lo scialle sulle spalle.
[...]