Regalami tempo, non un'ora rubata tra vetrine pulite e asfalto lucente, ma il tempo sporco, quello delle ortiche, tra spine e fiori nei rottami dei campi.
Regalami tempo, un attimo soltanto, dove la vita pulsa tra il vero e l’inganno e posa una pietra tra mille bisogni nel fango sacro di un borgo perduto.
Regalami tempo in quell’ombra spezzata che ha visto la fame, la strada bruciata. Non ha pace il mio volto, non ha menzogna, ma un grido che vive e non sa che morire.