Mentre fuori la sera si fa notte, scrivo con le dita sporche di questo fango. Fruga il pensiero tra le pieghe della terra, portando con sé ricordi spenti e volti stanchi.
In questo grigio, senza ardore,
quando la notte si scioglie nel mattino, dai campi nudi sale un canto lento: preghiera muta che riaccende forza