È un sole di fango quello che muore stasera, tra le lamiere che piangono ruggine e i prati incolti. Non c’è grazia nei palazzi che bucano il cielo, eppure, in questo grido di cemento, scorre un respiro antico, che sa di pane e di vento.
Guardo i tuoi occhi, che sono pozzi d’ombra, figli di una storia che non ha avuto padri, e ci trovo la scintilla di un’innocenza feroce. Qui, dove tutto sembra finire, la vita si ostina a splendere, nuda e violenta, tra lo sporco delle strade e il silenzio di Dio.
"C'è una bellezza vera che fiorisce nel silenzio, proprio dove nessuno guarda."