C’è una tempesta selvaggia, di mare, che sferza lo scoglio e rifiuta la calma in quest’ombra che vaga e non può riposare. Si allunga inquieta, cerca un approdo, mentre un’onda cancella ogni riva.
Fuori, la notte continua a tremare, e io, prigioniera, immobile e sola, ascolto il sussulto del sale. Svanisce quel volto, sfuma il ricordo, ma l'eco di un passo si perde nel nulla.