L’estate bruciata si spegne in un ballo, l'ultimo incendio di rame e di ruggine. C’è un vento che odora di pioggia e di festa, un’allegria di foglie che sciamano in volo, mentre la terra incorona il suo re.
Ora il silenzio riveste i filari, annega la luce in un velo di nebbia. I rami spogliati respirano piano, la terra si arrende alla stretta del freddo, nel sonno profondo che accoglie la vita.