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Africa

 

 

 

 

Nella penombra della stanza

assorta ritrovo i miei ricordi,

rivedo gioiose primavere,

cieli infiniti

sguardi furtivi,

echi di risate,

balli sfrenati,

tramonti  infuocati.

 

 

 

 

 

Free Africa

 

 

 

Tre cerchi nella mia notte

una luna di neve per vedere il cielo,

un falò di braci per scaldare la terra

e un fondo vuoto di bottiglia

per scordare cielo e terra,

camminando, nuda di solitudine,

verso il sole nero del nulla.

 

 

 

 

*  *  *  *  * 

 

 

L'Africa è un pensiero

un'emozione

una preghiera.

 

 

 

                   

 

           

      

                                      

 

  Esiste solo musica fratello

 

Dove termina l'arcobaleno

deve esserci un luogo,

 

fratello,

dove si potrà cantare ogni genere di canzoni

e noi canteremo insieme, fratello,

tu ed io anche se tu sei bianco e io non lo sono.

 

Sarà una canzone triste, fratello,

perchè non sappiamo come fa,

ed è difficile da imparare,

ma possiamo riuscirci, fratello, tu ed io.

 

Non esiste una canzone nera.

Non esiste una canzone bianca,

esiste solo musica, fratello,

ed è musica quella che canteremo

dove termina l'arcobaleno.

 

- Richard Rive, poeta africano -

 

 

 

 

 

*  *  *  *  * 

 
 
 

 Africa

 lunghe distese di sole                             

 terra di grandi silenzi

 sotto miliardi di stelle.

 

 

 

*  *  *  *  * 

 

 

Fantasmi nel deserto

 

La mia terra è povera

non ha niente da offrirmi.

Cerco del pane,

ma solamente terra arida

trovo da mangiare.

Passo i miei giorni sotto al sole cocente,

andando di qua e di là

alla ricerca del niente.

Sono un bambino con le sembianze

di un fantasma.

Vago nel deserto con dentro

il cuore una speranza.

Se tu mi vedi, per favore,

non ti voltare,

ti prego, tendimi le braccia,

non te ne andare;

dammi il tuo aiuto per alleviare

 il mio male!  

Dal trono dei potenti,

dall' alto lusso più sfrenato,

hanno distrutto il Mondo

da troppo tempo ammalato.

Io sono un bambino,

che sul letto di sabbia,

si era addormentato,

e questa mattina,

dal suo giaciglio di fame,

non si è ormai svegliato!

 

 

 

 

  Tam - Tam, Tam - Tam, - tu

 

Silenzio.

Sempre silenzio.

Non parliamo più

Non danziamo più

Non gridiamo più

Perchè non siamo liberi

Perchè non siamo più liberi in casa nostra.

O Africa di un tempo.

 

O Africa dannata!

O Africa, Africa nostra.

Tam - Tam, Tam - Tam, tu

senza sosta per sempre.

 

Africa, paese delle tristezze, 

Africa, paese senza danze, senza canzoni,

Africa, paese di pianti e lamenti ...

 

Tam - Tam, Tam - Tam, tu

senza sosta

suona  per sempre

per rianimare tutta l'Africa,

per svegliare questa Africa addormentata,

 

fino alla creazione di un'Africa Nuova,

ma sempre nera.

- Matial Sinda - poeta dell'Africa Centrale

scritta verso la metà del ' 900

 

 

 

 

<p>Photo: Kenya's Masai Mara National Reserve</p>

 

                                                                                  

A Nelson Mandela -

 

Dal dolore nasce un canto dalla Caverne

 

 Notte troppo scura.

 Notte scura troppo pesante

 per risalire fuori

 da questa caverna.

 Puah! Come essere

 mi annoio di noia,

 muoio di fame.

 Cielo! E' la fine!

 Non ne posso piu'...

 Non ne posso piu...

 Ma chi sente?

 Chi?

 Il mio grido lo sentite

 uomini della Terra?

 La mia caverna non ha uscita,

 sicuramente

 il sole non brilla più.

 Dov'è dunque la mia vita?

 E quelle sagome

 dormono dormono.

 Un sonno di mercurio,

 incuranti

 incoscienti

 impotenti.

 

 IO SONO SVEGLIO!!!

 - Alphonse Dzanga Konga -

 

 

 

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