Di Etta

Occhi di bimbi
che chiedono il diritto di esistere
senza mendicare rifiuti.
Occhi stanchi
di donne
che attendono
un aiuto illusorio
per un pezzo di vita.
Canti della schiavitù
Quando sarò chiamato uomo?
Quando nacqui in questo mondo,
sentite che mi è successo:
non sono mai riuscito a farmi chiamare uomo,
e adesso ho cinquantatre anni.
Chissà...chissà quando
sarò chiamato uomo:
devo aspettare di avere novantatre anni?
Quando mi chiamò lo zio Sam
sapevo che finalmente sarei stato qualcuno,
ma quando arrivai nell' esercito
mi chiamarono soltanto "soldier boy".
Quando tornai da oltremare,
quella sera ci divertimmo da matti;
il giorno dopo, incontro il mio padrone
e mi fa, "Boy, trovati una tuta".
Ho lavorato per fabbricare le dighe,
e ho lavorato anche a cottimo,
ma un uomo nero è un "boy",
e non importa quante cose sa fare.
Dicevano che ero ignorante,
che avevo i vestiti sporchi e strappati;
adesso mi sono fatto un po' di istruzione,
ma resto un "boy" lo stesso.

Io e il mio guardiano
Io e il mio guardiano non andiamo d'accordo,
ma egli non mi conosce, perchè non me lo chiede,
non conosce il mio pensiero
quando mi vede ridere
(e rido per tenere indietro le lacrime).
Che c'è ora?
Io e il mio guardiano non possiamo in nessun modo andar d'accordo,
non conosce, non conosce il mio pensiero
quando mi vede ridere
(e rido per tenere indietro le lacrime).
Mi chiamò di sotto mentre ridevo
e mi prese a calci - questo non fu che il principio -
non conosce, non conosce il mio pensiero
quando mi vede ridere
(e rido per tenere indietro le lacrime)
Devo avere un aspetto per i bianchi,
ed un altro aspetto per me stesso;
non conosce, non conosce il mio pensiero
quando mi vede ridere
(e rido per tenere indietro le lacrime).
*****
"Ascolta la mia voce"
Parlavo, urlavo e gesticolavo,
ma la tua indifferenza era totale,
ti giravi sempre dalla parte opposta,
fingendo di non sentire e di non vedere.
Volevo dirti chi sono io,
come mi chiamo e che lingua parlo,
le mie tradizioni e le mie usanze,
quello che fa di me una persona.
Volevo darti ciò che ho portato
da lontano per arricchirti di più,
si, non sono venuto a mani vuote,
ma mi credevi un mendicante noto.
Mi inchinavo per ringraziarti,
e tu mi credevi chiedente ancora,
le mie lacrime, quella volta, erano di gioia,
e non di disperazione come credevi.
Lo vedi? Come fai a giudicarmi
quando non sai nulla di me e di loro?
Ho ancora tante di quelle cose da dirti
se potessi soltanto ascoltare la mia voce.
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