Di mondodiverso
TANTO GENTIL E TANTO ONESTA PARE
Dante Alighieri
Tanto gentil e tanto onesta pare
la donna mia quand'ella altrui saluta,
ch'ogne lingua deven tremando muta,
e li occhi no l'ardiscon di guardare.
Ella si va, sentendosi laudare,
benignamente d'umilta' vestuta;
e par che sia una cosa venuta
da cielo in terra a miracol mostrare.
Mostrasi si' piacente a chi la mira,
che da' per li occhi una dolcezza al core,
che 'ntender non la puo' chi no la prova;
e par che de la sua labbia si mova
uno spirito soave pien d'amore,
che va dicendo a l'anima: Sospira.
Dante Alighieri da Vita Nova
Un'apparizione miracolosa
Questo sonetto di Dante è uno dei più importanti componimenti del
dolce stilnovo; è tratto da Vita nuova, 1282 e 1294, nel quale Dante
decanta, in un'atmosera estatica, il suo amore per Beatrice (Bice di
Folco Portinari). Il Sommo Poeta incontra Bice la prima volta quando
aveva nove anni, rimane colpito dalla sua bellezza. La rivede nuovamente
e, preso da ammirazione la esalta com una cosa venuta dal cielo, un mira-
colo per le sue virtù morali di comportamento e un modello di perfe-
zione, una donna-angelo, capace di condurre l'uomo fino a Dio.
Concetto fondamentale della poesia dello Stilnovo.
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