Di mondodiverso
E' la quiete che trasformerà il mondo. Eckhart Tolle affida alle parole un messaggio profondissimo e semplice da afferrare: se entriamo in connessione con quiete interiore, andiamo oltre la mente attiva ed oltre le emozioni, per scoprire grandi profondità di infinita pace, contentezza e serenità.

"Cosa è la saggezza e dove la si può trovare? La saggezza viene con l’abilità di essere nella quiete. Osservate ed ascoltate solamente. Non è necessario niente altro. L’essere nella quiete, l’osservare e l’ascoltare, attiva in voi l’intelligenza non concettuale. Lasciate che la quiete diriga le vostre parole e le vostre azioni."
L’ego ha bisogno di infelicità

"L’ego ha bisogno di essere in conflitto con qualcosa o qualcuno. Questo spiega perché cerchi la pace, la gioia e l’amore, ma non riesci a tollerarli a lungo. Dici di volere la felicità, ma sei dipendente dalla tua infelicità."
"Quasi ogni ego ha perlomeno un elemento di quello che possiamo chiamare «identità di vittima». Alcune persone hanno di sé un’immagine di vittima così forte che diviene il centro del loro ego. Risentimento e lamentela formano una parte essenziale del loro senso del sé. Anche se le vostre lamentele sono totalmente giustificate, avete costruito per voi stessi un’identità che è proprio come una prigione, le cui sbarre sono fatte di forme di pensiero. Guardate ciò che state facendo a voi stessi, o meglio ciò che la vostra mente vi sta facendo. Sentite l’attaccamento emozionale che avete alla vostra storia di vittima e diventate consapevoli della compulsione che avete a pensarci o a parlarne. Siate lì come la presenza che testimonia il vostro stato interiore. Non dovete fare niente. Con la consapevolezza vengono la trasformazione e la libertà."
"L’egoico senso del sé ha bisogno di conflitto perché il suo senso d’identità separata si rinforza con il lottare contro questo o quello e nel dimostrare che questo sono «io» e che quello non sono «io». Non è raro che nelle tribù, nelle nazioni e nelle religioni, un rafforzato senso d’identità collettiva derivi proprio dall’avere nemici. Chi sarebbe il «credente» senza il «miscredente»?"
"Se vi prefiggete degli obiettivi eroici con il fine di liberarvi, per migliorare voi stessi o il vostro senso d’importanza, anche quando li raggiungerete, non vi soddisferanno. Prefiggetevi degli obiettivi, ma sapendo che arrivarvi non è così importante. Quando qualcosa viene su dallo stato di presenza, significa che questo momento non è un mezzo per un fine: il fare è già soddisfacente in se stesso in ogni singolo momento. Non state più riducendo l’adesso ad un mezzo per un fine, quella è la coscienza egoica."
"Questo unico istante, l'Adesso, è la sola cosa da cui non puoi mai fuggire, l'unico fattore costante della tua esistenza. A prescindere da ciò che accade, a prescindere da quanto la tua vita cambia, una cosa è certa: è sempre Adesso".
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L'insegnamento di Eckhart Tolle, maestro spirituale occidentale contemporaneo, non fa parte di alcuna tradizione o religione ma ugualmente non esclude alcun sentiero. Insegna a vivere il "qui e ora" e a sentirsi in unione con tutto ciò che esiste.
Il “New York Times” nel 2008 ha definito Eckhart Tolle “l’autore di spiritualità più famoso d’America”. Ma erano già stati milioni di lettori in tutto il mondo a eleggerlo come il maggior maestro spirituale vivente.
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