Di mondodiverso


La romantica e triste storia o leggenda, nota come "Gli amanti di Teruel", cantata dal poeta spagnolo Juan de Tassis Peralta, nasce nel XIII secolo.

Come nella Verona di Giulietta e Romeo, a Teruel, una cittadina spagnola a sud di Aragona, vivevano due famiglie influenti e benestanti, i de Marcilla e i de Segura. Isabel era l'unica figlia della famiglia de Segura, mentre Diego era figlio secondogenito della famiglia de Marcilla, e secondo le leggi della Spagna non aveva diritto ad alcuna eredità famigliare, se non un cavallo. I due giovani si innamorarono perdutamente. La condizione necessaria affinchè il padre di Isabel accordasse a Diego la mano della figlia fu quella nella quale il giovane de Marcilla doveva accumulare, entro cinque anni, fortuna e onori. Era la primavera del 1212, quando Diego si arruolò nell'esercito cristiano, da secoli in lotta nella Penisola Iberica, contro l'invasione dei Mori. Combattè fino allo stremo sfidando anche la morte.

Diego, mantenendo fede alla sua promessa, tornò entro il limite stabilito dei cinque anni, ricco e potente, ma Isabel era già andata in sposa a un fratello del signore di Albarracin. La sofferenza lancinante del giovane non fu freno ma sprono: egli domandò e ottenne udienza da Isabel nella sua casa. Lì tra le mura discrete le chiese un bacio, un unico bacio. Lei, fedele ai precetti del matrimonio, glielo negò e Diego si accasciò ai suoi piedi, morendo di crepacuore.
Il giorno dopo, durante il suo funerale, Isabel si avvicinò al corpo senza vita dell'amato e, secondo la tradizione, dopo avergli concesso il bacio che la notte prima gli aveva rifiutato, cadde sul suo corpo anch'essa morta.

A quel punto le famiglie dei due giovani decisero di seppellirli insieme.

Secoli dopo, nella seconda metà del 1555, nella tomba furono ritrovate le mummie dei due innamorati, con un documento notarile che raccontava tutta la storia di Isabel de Segura e di Diego de Marcilla. Oggi i due amanti di Teruel riposano insieme, mano nella mano, uniti nell'opera dello scultore Meridese, Juan de Avalos che ha realizzato le statue che custodiscono le mummie di Isabel e Diego.

Come ci è stato dimostrato anche da Romeo e Giulietta, un amore impossibile da vivere è destinato all’immortalità.
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