Di mondodiverso

Amalia Bautista
Né il tuo nome né il mio sono gran cosa,
solo qualche lettera, un segno
se li vediamo scritti, un suono
se qualcuno pronuncia assieme queste lettere.
Perciò non capisco molto bene quello che mi succede,
perché tremo o trasecolo,
perché sorrido o mi spazientisco,
perché faccio sciocchezze o divento così triste
se incontro le lettere del tuo nome.
Non è nemmeno necessario che nominino te,
di continuo nominano la luce del mezzogiorno,
la frutta, il paradiso
prima della cacciata.
Amalia Bautista in questi versi definisce una "luce infuocata" il periodo dell'innamoramento. Quando l'amore è al culmine comporta sensazioni travolgenti: la mente è costantemente attorno all'immagine della persona amata e a tutto ciò che la circonda. Soprattutto pronunciare il suo nome causa una specie di intorpidimento della ragione. Ma, come ci suggerisce la poetessa spagnola, non è necessario pronunciarlo, perchè il suo nome è uno solo: è Amore.
Eclipse Next 2019 - Ospitato da Overblog