Di mondodiverso
LETTERA D'AMORE
VOGLIO PENSARE AL CUORE CHE HAI MENTRE DANZI
Salvatore Quasimodo

“… Voglio pensare al cuore che hai mentre danzi, e scavi le braccia e il capo sollevi come a donarti intera all’aria. Quel cuore io cerco; con esso raggiungerai il gesto preciso che ti farà alta nell’arte che ami, e per la quale, come me, consumi ogni fuoco. Ma come sei distante nel tempo! Mi pare talvolta, e lo temo fino all’angoscia nella mia solitudine di uomo, che tu possa scomparire come sei apparsa improvvisamente quella sera con un po’ di fuoco nei capelli e sulla fronte. Penso anche che andrai ora dove non posso vederti, ancora più distaccata da me. La memoria mi aiuterà a soffrire ancor più; perché in fondo noi siamo della razza di coloro che hanno per legge questa assidua pena di cercare armonia conquistando il dolore”.
Maria Cumani (Milano, 20 maggio 1908 –22 novembre 1995), moglie del poeta, premio Nobel Salvatore Quasimodo. Danzatrice, attrice e sua Musa ispiratrice. Le “Lettere d’amore” sono una importantissima testimonianza del loro amore e dell’origine stessa di molte delle più grandi opere del poeta.
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