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Balthus, l'ultimo pittore dei classici

"Dipingere è uscire da se stessi, dimenticare se stessi, preferire l'anonimato a ogni cosa e rischiare talvolta di non essere in accordo con il proprio secolo e con i contemporanei".  Balthus

 

"Ho voluto avvicinarmi al mistero dell'infanzia, alla sua languida grazia dai contorni indefiniti. Ho cercato di dipingere il segreto dell'anima. Potrei dire che i miei lavori riguardano il passaggio all’età adulta, quel momento incerto nel quale l'innocenza è totale e presto lascerà il posto a un'altra epoca, più risolutamente sociale”. Con queste parole il pittore Balthus  commentava i soggetti delle sue tele, quadri bellissimi che incantano lo sguardo e scuotono il pensiero".  Balthus

 

 

Balthus, pseudonimo di Balthasar Kl0ssowski de Rola (Parigi, 29 febbraio 1908 - Rossiniére, 18 febbraio 2001), è stato un influente e controverso pittore franco-polacco.

 

La sua figura è centrale nell'arte del XX secolo, noto per aver mantenuto un approccio figurativo e realista in un 'epoca dominata dall'astrattismo e dalle avanguardie.

Lo stile di Balthus è unico e immediatamente riconoscibile: I suoi dipinti hanno un'atmosfera sospesa, onirica e spesso inquietante. Le figure sono disegnate con precisione quasi rinascimentale, ma inserite in contesti misteriosi.

Il tema ricorrente nelle sue opere sono le giovani ragazze (spesso adolescenti) in pose ambigue, sensuali o sognanti. Questo aspetto ha generato molte discussioni e accuse di voyeurismo nel corso della sua carriera.
I suoi interni e paesaggi sono caratterizzati da una luce fredda e da un senso di immobilità che li rende quasi metafisici, ricordando in parte Giorgio de Chirico.
 
 
La sua prima personale è del 1934 a Parigi alla Galleria Pierre (importante centro d'irradiazione della cultura surrealista di quegli anni); i suoi dipinti destarono un immediato interesse a livello internazionale. Gli vennero infatti consacrate numerose personali nei più importanti musei d'Europa e d'America: a New York nel 1956, a Torino nel 1961, a Cambridge (Mass.) e a Chicago nel 1964, a Parigi (Musée des Arts Décoratifs) nel 1966, a Londra (Tate Gallery) nel 1968. Tra le mostre più recenti, quella organizzata nel 1971 alla Galleria Claude Bernard a Parigi.
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