Le bambole in bianco e nero dell'artista, nate in uno studio digitale, prendono forma attraverso le infinite declinazioni di bianchi e grigi, per riemergere dalla profondità dei raggi X con un effetto "trucco digitale". "Il bianco e il nero esprimono metaforicamente l'ambiguità del positivo e del negativo, del bene e del male, della razza e della religione". Takamatsu spiega anche come il suo modo di combinare il processo digitale con la pittura tradizionale enfatizzi la giusta posizione tra il bene e il male..
Kazuki Takamatsu è nato a Sendai, Giappone, nel 1978. Si è laureato nel 2001 presso il Dipartimento di pittura a olio dell'Università di Tohoku per l'arte e il design.
L'artista è celebre per aver sviluppato la tecnica del Depth-Mapping, in cui fonde perfettamente la grafica computerizzata con i medium classici. Il suo processo mescola tradizione e modernità: da un lato utilizza il software per calcolare la "mappa di profondità" — dove ogni pixel assume una sfumatura di grigio proporzionale alla distanza dall'osservatore — e dall'altro dipinge meticolosamente a mano il soggetto su tela utilizzando gouache, aerografo e acrilico monocromatico. La combinazione di queste due tecniche dona alle sue opere un surrealismo unico e una profondità Sorprendente.