GIACOMO CASANOVA

GIACOMO GIROLAMO CASANOVA è stato un avventuriero, scrittore, poeta,
alchimista, diplomatico, filosofo e agente segreto italiano, cittadino della Repubblica
di Venezia.
Nasce a Venezia, il 2 aprile 1725 e muore il 4 giugno 1798 nello sperduto castello
di Dux, odierna Duchcov, pronunciando le ultime, celeberrime parole:
"Gran Dio e testimoni tutti della mia morte: son vissuto filosofo e muoio cristiano".
Della morte pensava che si trattasse solo di un "mutamento della forma".
Parlando di se stesso dirà:
"Scrivo la mia vita per ridere di me e ci riesco. Scrivo tredici ore al giorno,
e mi passano come tredici minuti. Qual piacere ricordare i piaceri! Ma qual pena
richiamarli a mente. Mi diverto perché non invento nulla.
Ciò che affligge è l'obbligo che ho, a questo punto, di mascherare i nomi,
dal momento che non posso divulgare gli affari degli altri"
“Una bella donna è mille volte più attraente quando esce dalle braccia di Morfeo che
dopo un'accurata toilette.”
“Che cosa è un bacio? Non è il desiderio ardente di aspirare una parte dell'essere amato?”
“Quando si è innamorati, basta un niente per essere ridotti alla disperazione o per
toccare il cielo con un dito"
"Il tiro peggiore che la fortuna possa giocare ad un uomo intelligente è metterlo alle
dipendenze di uno sciocco."