Di Etta

Un giorno il signor Inverno si trovò faccia a faccia con la giovane signorina Primavera.
L'anziana stagione, con quella sua aria sapiente prese a dire: "Mia cara amica, tu
non sai essere decisa e determinata. Quando giunge il tuo periodo annuale, le persone
e gli animali ne approfittano per precipitarsi fuori dalle loro case o dalle loro tane e si
riversano in quei prati che tu, con tanta premura, hai provveduto a far fiorire. Essi
strappano i giovani arbusti,calpestano senza pietà l'erba e assorbono ogni sorso di quel
sole splendente che, col tuo arrivo diventa più caldo. I tuoi frutti vengono ignobilmente
raccolti e divorati e infine, con il baccano e la cagnara che tutti fanno,non ti permettono
neppure di riposare in pace. Invece io incuto timore e rispetto con le mie nebbie, il
freddo e il gelo.La gente si rintana in casa e non esce quasi mai per paura del brutto
tempo e così mi lascia riposare tranquillo"
La bella e dolce Primavera, colpita da quelle parole, rispose: "Il mio arrivo è
desiderato da tutti e le persone mi amano. Tu non puoi nemmeno immaginare cosa
significhi essere tanto apprezzati. E' una sensazione bellissima che non potrai mai
provare perché con il freddo che porti al tuo arrivo i cuori più caldi si raggelano".
L'inverno non disse piùniente e si fermò a riflettere. Forse, essere ammirati ed amati
dagli altri, poteva anche essere una bella sensazione.

Nel bel mezzo dell'inverno, ho infine imparato che vi era in me un'invincibile estate
.
Albert Camus
Tutti i grandi uomini sono dei sognatori. Vedono cose nella leggera foschia primaverile,
o nel fuoco rosso della sera d'un lungo inverno.
Woodrow Wilson
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