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Una palma che sogna 

 

La palma cresciuta nella solitudine di un deserto  si configura come

una bellezza inutile di vitalità soffocata e repressa.

La libertà è  rappresentata dal sogno: viaggiare tra le nubi  insieme

con il vento, senza radici che inchiodino alla terra.

 

 

  

 

 

 

LA PALMA SOLA

 

 

La palma sta nel deserto,

è nata sola;

è cresciuta senza che la vedessi,

è cresciuta sola.

Con il suo lungo corpo saldo,

palma sola,

sola nel deserto,

sempre sola,

guardiana del tramonto,

sogna sola.

 

 

La palma sola che sogna,

palma sola,

che va libera nel vento,

libera e sola,

sciolta da radici a terra,

sciolta e sola,

cacciatrice delle nubi,

palma sola,

sola.

 

(Canto  cubano)

 

 

 

 

 

 

 

Poesie cubane 

  

 

 Pablo Neruda

  

  

 

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L'ATTESA

 

 

C'è

una certa

bellezza

nell'attesa,

una

bellezza

triste

perchè

l'attesa

passerà.

 

 

 

 

 

DAI TUOI OCCHI ARROSSATI

   

 

Dai tuoi occhi arrossati

e da un fermaglio mal messo

pensai che passasti la notte

giocando a giochi proibiti.

 

Ti odiai come vile traditrice:

ti odiai con odio di morte:

mi nauseava vederti

così perfida e così bella.

 

E  dal biglietto che ho visto

non so dove nè quando,

so che sei stata a piangere

tutta la notte per me.

 

 

 

 

 

 

NUDA

 

 

Nuda sei semplice come una delle tue mani,

liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente,

hai linee di luna e strade di mela

nuda sei sottile come il grano nudo.

Nuda sei azzurra come la notte a Cuba,

hai rampicanti e stelle nei tuoi capelli

nuda sei enorme e gialla

come l'estate in una chiesa d' oro.

Nuda sei piccola come una delle tue unghie,

curva, sottile, rosea finchè nasce il giorno

e t'addentri nel sotterraneo del mondo

come in una lunga galleria di vestiti e di colori:

la tua chiarezza, si spegne, si veste, si sfoglia,

e di nuovo torna ad essere una mano nuda.

 

    

 

 

 

 

IL FIGLIO

 

 

Sai da dove vieni?

...vicino all' acqua d' inverno

io e lei sollevammo un grosso fuoco

consumandoci le labbra

baciandoci  l'anima,

gettando al fuoco tutto,

bruciandoci la vita.

Così venisti al mondo ...

Ma lei per vedermi

e per vederti un giorno

attraversò i mari

ed io per abbracciare

il suo sottile fianco

tutta la terra io percorsi

con guerre e montagne,

con arene e spine.

Così venisti al mondo ...

Da tanti luoghi vieni,

dall'acqua e dalla terra,

dal fuoco e dalla neve,

da così lunghi cammini

verso noi due,

dall'amore che ci ha incatenati,

che vogliamo sapere

come sei, che ci dici,

perchè tu sai di più

del mondo che ti demmo.

Come una gran  tempesta

noi scuotemmo

l'albero della vita

fino alle più  occulte

fibre della radici

ed ora appari

cantando nel fogliame,

sul più  alto  ramo

che con te raggiungemmo.

 

 

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