Una sera di tanti anni fa, i coscritti organizzarono una festa da ballo nella sala grande del municipio del paese. Tra i giovani c'era una ragazza che si dava un po' di arie. Si sentiva bella e desiderata e non si voleva impegnare con i giovani contadini del luogo.Uno di questi ne era innamorato e chiese di poter ballare con lei.
La ragazza rispose "Piuttosto che ballare con te ballo col diavolo". Il pretendente, ferito nell'orgoglio, si mise in disparte, triste e sconsolato. Tutto ad un tratto si sentirono dei colpi alla porta. La porta venne aperta. Apparve un uomo di bell'aspetto, con gli occhi magnetici e un sorriso che lo rendeva simpatico. Fu invitato ad entrare.
Il forestiero invitò la ragazza a ballare e subito diventarono l'attrazzione della serata. Una zia della ragazza che aveva accompagnato la nipote e se ne sentiva responsabile, rimase turbata.
Osservando il forestiero si accorse che al posto dei piedi aveva delle strane protuberanze che ricordavano gli zoccoli di un animale, benchè fossero fasciate da una calzatura che rendeva più facili ed armoniosi i passi di danza. La donna si insospettì e corse fino alla canonica del paese.
Svegliò il parroco e gli raccontò l'accaduto. Il reverendo era un uomo coraggioso e non si fece pregare. Indossò un vestito borghese e si munì di aspersorio e di stola. Entrato nella sala si mise in un angolo ad osservare le danze e si rese conto che il ballerino forestiero era troppo abile per essere una persona normale. Spostandosi alle sue spalle riuscì a fermarlo e gli buttò addosso dell'acqua benedetta.
Il bel giovane si trasformò in una creatura infernale, con le corna e la coda. Corse vicino alla finestra della sala, la spalancò e sparì nel buio della notte.
La ragazza che aveva ballato tutta la sera col diavolo non fu fortunata. Nessuno la volle sposare e fu costretta ad andare a vivere in città, da dove non arrivarono più sue notizie.